Metropolitana leggera sul Mar piccolo

Attori istituzionali: Regione Puglia, Comune di Taranto.

La metropolitana leggera sulla Circummarpiccolo aiuterebbe notevolmente a decongestionare il traffico veicolare in città, assicurando collegamenti da tutta la provincia est della città e dal quartiere Paolo Sesto (dove potrebbe essere allacciata alla stazione Nasisi), fino al centro e ai parcheggi di scambio di parco Cimino. Nondimeno potrebbe costituire un importante veicolo di promozione turistica del territorio di Taranto e di parte della sua provincia in chiave sostenibile. Potrebbe infatti anche essere messo in connessione coi progetti previsti dall’itinerario turistico provinciale della “Green Road”, per il quale era in programma la realizzazione di un percorso naturalistico-gastronomico su ferro, mediante il ripristino di antiche stazioni.

Il progetto del cosiddetto “tram-treno” era stato anch’esso concepito nell’ambito dello studio progettuale proposto dall’Amat nel 2008 e fu perfino oggetto, nel 2010, di finanziamento statale per il 60% e della Regione Puglia per il restante 40%, attraverso fondi i FAS ed il programma Area Vasta. Poi scomparve dai tavoli politici, compreso il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile da poco varato dal Comune di Taranto.

Il progetto completo era fatto di due infrastrutture. Una, lunga quasi 14 km rappresentata dalla linea ferroviaria militare attualmente esistente attorno al Mar Piccolo, con partenza dalla pineta Cimino, passaggio intermedio a Nasisi e arrivo al Paolo VI. La linea servirebbe inoltre il nuovo ospedale San Cataldo, il Politecnico, l’Università, la Corte d’appello e gli uffici comunali.

Il costo stimato dell’intero progetto fu calcolato, nel 2008, in 184 mln di euro.

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