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FUGA DI GAS DA AFO2, CONTINUA LO STILLICIDIO DI UNA FABBRICA AL CAPOLINEA

Neppure il tempo delle esequie per l’ennesima vittima dello stabilimento, che questa mattina si è registrato un nuovo allarme sull’altoforno 2 attualmente in manutenzione. Una fuga di gas ha costretto all’evacuazione dell’intera area e stavolta il caso ha risparmiato altre vite umane.

Intanto la zona del convertitore 3 dell’acciaieria 2 teatro della tragedia di ieri è stata posta sotto sequestro dalla Procura di Taranto.

Cos’altro deve accadere per comprendere che l’unica cosa che quella fabbrica produce ancora sono pericoli e drammi? Non sono incidenti, si tratta di una condizione strutturale di inservibilità e insanabilità. Non considerare la sua cessazione definitiva diventa ormai un atto inammissibile!

Importantissima, finalmente, anche la presa di posizione dell’Arcivescovo Miniero, il quale ha sostenuto che “quando i percorsi intrapresi non conducono agli obiettivi prefissati e il prezzo pagato in termini di vite umane è troppo alto, diventa necessario interrogarsi con onestà e trovare il coraggio di immaginare strade nuove.”

Registriamo con favore anche la conferma della posizione delle ACLI Provinciali Taranto, da sempre a sostegno della riconversione economica del territorio, che si aggiunge a quella delle scorse settimane di Confartigianato Taranto.

Si allarga il fronte di rivendicazione per pretendere, tutte e tutti insieme, un futuro diverso. Dove la morte non deve trovare spazio.