domenica, Maggio 17, 2026
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ALTRA TRAGEDIA SFIORATA ALL’EX-ILVA

L’ennesima “tragedia sfiorata” all’ex Ilva di Taranto non è un incidente isolato. È l’ennesimo segnale di un sistema che continua a mettere a rischio la vita dei lavoratori. Secondo quanto riportato, un operaio è rimasto ferito a causa di cedimenti strutturali nello stabilimento: un fatto gravissimo che richiama dinamiche già viste troppe volte.

Chi parla di fatalità mente sapendo di mentire. Qui siamo davanti a una catena di eventi che racconta una verità precisa: la sicurezza non è una priorità reale. Solo poche settimane fa, nello stesso stabilimento, un operaio ha perso la vita precipitando dopo il cedimento di una passerella o di un grigliato, dinamiche tragicamente simili a quelle di oggi.

Questo episodio conferma che esiste un problema strutturale: impianti vecchi, manutenzione insufficiente e un sistema di appalti che scarica i rischi sui lavoratori più fragili. Non è accettabile continuare a parlare di rilancio industriale.

La vita vale meno di zero dentro e fuori da quella fabbrica e , ammesso che sia un baratto concepibile, gli industrialisti non possono più nemmeno raccontare che siano sacrifici da sostenere in nome dell’economia e dell’occupazione perché non c’è più nulla, se non un deserto bagnato solo da lacrime.

21 Aprile 2026