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Le devastazioni sociali e ambientali di Mittal ovunque ha prodotto nel mondo

La scia di promesse non mantenute dalla multinazionale che si appresta ad entrare in Ilva a Taranto è lunghissima. Un pedigree che tuttavia non scuote alcuno nella classe dirigente e sindacale locale e nazionale, dove sono pronti i tappeti rossi per il colosso indiano dell’acciaio. Licenziamenti facili, ristori mancati, chiusura di impianti tout-court, c’è di tutto nel curriculum Mittal fra Liberia, Canada, Stati Uniti, Bosnia, Francia e Belgio. Perfino il Piano ambientale presentato per Taranto ha fatto storcere il naso ai tecnici del Ministero circa la congruenza fra interventi proposti e spese stanziate per realizzarle.

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