“Il sentiero dei nidi di ragno”: lo sguardo originale di Calvino sulla Resistenza

Il protagonista di questo libro è Pin, un bambino orfano di dieci anni. Un bambino completamente abbandonato a se stesso, in cerca di amore e che, pur di riceverlo ed attirare l’attenzione, pur di esistere agli occhi disattenti degli adulti, ruba una pistola ad un tedesco. Dovendola nascondere, trova un posto segreto, solo suo, un sentiero dove i ragni fanno il nido. Lo rivelerà un giorno, quando troverà un vero amico. Costretto a vagabondare, Pin inciampa in una storia, nella Storia più grande di lui. Incontra un gruppo di partigiani, e pur senza capirne le motivazioni, ne entra a far parte.

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“Persone che devi conoscere”, la straordinarietà delle storie normali

Il libro è “Persone che devi conoscere”. L’autrice nell’introduzione spiega perfettamente cosa ha fatto scaturire questa ricerca. È un libro di storie, di persone comuni e storie normali, non eccezionali. In un paese che ci vede sempre alla ricerca di eroi, nei giochi televisivi del cosiddetto “X Factor”, quel quid interiore che solo pochi eletti possiedono.

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“It”, un insospettabile libro formativo

Questo libro non è un horror: It, o Pennywise, il male, passa in secondo piano. Le problematiche trattate sono molteplici, dal bullismo, alla violenza domestica, alle nevrosi trasmesse dai genitori ai figli. Il razzismo nei confronti dei neri e ebrei, l’omofobia, la violenza, le prime scoperte sulla masturbazione e le spiegazioni tra amici. Il dolore da parte di genitori che perdono un figlio. Il dolore di perdere un fratello. Un capolavoro da non farsi mancare.

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“Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?”

Lolita, generò scandalo per il tema trattato e fu più volte rifiutato dalle case editrici. Anche per chi non lo ha letto è familiare il titolo ed evoca nell’immaginario comune una ragazzina provocante e immatura. Narra della passione ossessiva e ingestibile di un uomo adulto, un professore, nei confronti di un’acerba ragazzina.
Lolita a Teheran narra invece della storia di Azar Nafisi, una docente universitaria che a partire dalla Rivoluzione islamica dell’ayatollah Khomeini nel ’79 fino alla fine degli anni ’90 vive enormi difficoltà ad insegnare letteratura, un’ambiente sempre più radicale, libri proibiti, musica inascoltabile e parole inaccessibili. Troverà il modo per rivendicare e divulgare libertà.

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La preziosa eredità di Alessandro Leogrande: l’evento di approfondimento

Il primo evento legato agli scatti del Calendario sentimentale delle bellezze tarantine 2021 non poteva che approfondire la figura di

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