Presentato alla città il Calendario GxT 2023. L’anteprima e dove acquistarlo

Ieri pomeriggio, nella sede del Circolo fotografico Il Castello di via Plinio, l’associazione Giustizia per Taranto ha presentato alla città il nuovo ‘Calendario delle bellezze sentimentali tarantine’ per il 2023. Il progetto, giunto alla sua quarta edizione, è figlio di un contest pubblico che quest’anno ha riguardato i soci del circolo fotografico: un modo per unire l’esaltazione delle bellezze del territorio alla celebrazione del trentennale di quest’eccellenza della nostra città. Il tema scelto per il 2023 è ‘il quartiere’. L’invito è a posare lo sguardo su porzioni città che viviamo quotidianamente, interrogandoci sull’importanza che assumono nella nostre vite. L’obiettivo, come sempre, è quello di acquisire una sempre maggior consapevolezza sulla bellezza e l’unicità di Taranto, contribuendo a infondere quella fiducia che costituisce terreno fertile per il cambiamento auspicato.

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“Correndo con le forbici in mano”, un’insolita storia vera

Questa storia è vera ed è impensabile realizzarlo mentre le pagine scorrono. Augusten è un ragazzino che vive con un padre alcolizzato e freddo: “Era dotato di una natura amorevole, affettuosa ed espansiva quanto quella di un tronco fossile”, ed una madre che scrive poesie e vive nella speranza che i suoi versi vengano pubblicati. Augusten si veste elegante, cerca di non andare a scuola e sogna di fare il parrucchiere o il medico. Ama tutto ciò che luccica, così lucida tutte le monetine e non esce mai di casa con i capelli fuori posto.
Questo ragazzino, di fronte al divorzio dei genitori e al crollo emotivo della mamma, viene dato in affidamento al Dottor Finche lo psichiatra della mamma.

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Protesta degli operai, si chiede (erroneamente) di nazionalizzare la fabbrica

Monta la protesta degli operai a Taranto che oggi, sotto palazzo di città, hanno manifestato le loro legittime preoccupazioni dopo i tagli all’indotto operati da Acciaierie d’Italia allo scopo di chiamare, ancora una volta, il Governo ad elargire fondi pubblici. Si chiede di nazionalizzare la fabbrica alla ricerca di un salvagente che tenga a galla la fabbrica, ma occorre prendere atto del fallimento di tutti i tentativi fatti per tutelare la produzione e avere il coraggio di chiedere di più.

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Una mattinata di approfondimento e proposta per gestire al meglio l’accoglienza

Una iniziativa che, partendo dalla presentazione del libro di Valerio Manisi, “Finché potrò vedere la luce”, ed in presenza dell’autore, è stata occasione per un confronto sul tema dell’immigrazione, con il prezioso contributo dello scrittore e sociologo Leonardo Palmisano. Un approfondimento utile non solo per riportare la riflessione sul piano umanitario, ma anche per comprendere l’opportunità di organizzare strutturalmente l’accoglienza e l’inclusione, senza considerarle eterne emergenze a scopi speculativi.

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Agorà dei diritti: il 20 novembre un approfondimento sul tema immigrazione

Il delicato tema dell’immigrazione affrontato con perizia per capirne di più su un tema su cui c’è spesso speculazione sulla pelle di tanti esseri umani. Ne parleremo con Valerio Manisi, autore del libro “Finché potrò vedere le luce” e con il sociologo e scrittore Leonardo Palmisano. GxT, con l’occasione, sottoporrà una mozione sullo Ius soli al Consiglio comunale di Taranto.

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Arriva puntuale il nuovo ricatto occupazione

Acciaierie di Italia ha comunicato oggi che da lunedì 145 aziende dell’indotto saranno sospese a tempo indeterminato. Ecco l’ennesima prova di forza di Acciaierie d’Italia verso il governo italiano. Un modo per alzare la posta alla vigilia dell’incontro coi sindacati di lunedì a Roma. D’altra parte con l’ex-Ilva le tempistiche non sono mai frutto del caso… La sospensione delle aziende dell’indotto altro non è che il solito ricatto occupazionale e un nuovo tentativo di battere cassa, di succhiare come un vampiro soldi pubblici, che non portano ricchezza al territorio ma inquinamento e problemi sanitari.

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Ex-Ilva, il silenzio che uccide

Sulla questione relativa all’ex-Ilva tutto tace ancora da Roma, ma le prime mosse del nuovo Governo non lasciano ben sperare riguardo a soluzioni che possano risolvere i problemi dei tarantini, né dal punto di vista sanitario ed ambientale e né da quello economico e sociale. La fabbrica, infatti, continua ad inquinare, tenere ai margini i lavoratori e generare cospicue perdite a fronte delle quali risulta irresponsabile continuare ad investire ingentissime somme pubbliche incapaci di rendere il siderurgico compatibile col territorio

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Eni scarica Acciaierie d’Italia

Dal 30 settembre scorso ENI non fornisce più il gas al siderurgico di Taranto. Anche se non è stato detto esplicitamente, è facile intuire che il motivo stia nell’inaffidabilità patrimoniale dell’ex-Ilva, già in debito con ENI per quasi 300 milioni di euro. Acciaierie d’Italia ha ora tre mesi di tempo per trovare un nuovo fornitore, fino ad allora ci penserà l’ennesimo paracadute di Stato, stavolta offerto attraverso la Snam, controllata da Cassa Depositi e Prestiti.

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Per Crosetto ogni cosa è possibile nel porto di Taranto, “il più brutto del mondo”

Il neo Ministro della Difesa, Guido Crosetto, espressione del partito di maggioranza Fratelli D’Italia del nuovo Governo Meloni, così si esprime sul porto di Taranto: “il porto più brutto del mondo”. Il riferimento è all’Ilva che vi fa da sfondo. Ci si aspetterebbe, dunque, che si pensi a rimuovere le ragioni di tanto orrore che, per stessa ammissione di Crosetto, risiede nella presenza del siderurgico. Invece no, il messaggio, pericolosissimo, che si intende veicolare è che nel porto più brutto del ondo si possa fare qualsiasi cosa e senza neppure perderci tanto tempo.

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