Non chiamarlo amore: la cultura di genere come antidoto alla violenza patriarcale

detto da una delle straordinarie relatrici, Sara Mastrobuono – un problema strutturale figlio di dinamiche culturali da sradicare. Per questo si è inteso rappresentarlo in piazza e fra la gente del quartiere. Senza omissioni: la violenza va depurata da ogni alibi e guardata dritta in faccia affinché possa produrre tutto il ribrezzo che merita.

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Capristo e Laghi: un “patto d’Acciaio” per favorire la fabbrica

Ieri abbiamo dato notizia dell’arresto dell’ex commissario Ilva Enrico Laghi nell’ambito dell’inchiesta a carico del Procuratore di Taranto Capristo. Oggi proponiamo un approfondimento sulla questione poiché gli elementi indiziari emersi sono a dir poco sconcertanti e vanno conosciuti. Un vero insulto alla nostra comunità e a quanti sono morti dentro e fuori alla fabbrica.

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La presentazione del libro Scamunéra di Lorenzo Sani, presidio di cultura e legalità

Prendendo spunto dal romanzo di Sani, l’occasione della presentazione di Scamunéra, di Lorenzo Sani, ieri in piazza Marconi, è stata utile per confrontarsi e interrogarsi su uno dei periodi più bui della storia di Taranto, con la guerra di mala che ne insanguinò le strade negli anni ’90. Ma anche, e soprattutto, un modo per opporci, coi nostri corpi e con le nostre parole, alle mafie, alle organizzazioni criminali, alla massoneria e all’indifferenza.

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Consegnato al Comune il progetto per la nuova piazza Marconi

E’ stata una bella serata mercoledì, una bellissima serata. Formalmente si è trattato della serata conclusiva del progetto “Marconi, piazza Giustizia”, ma in realtà ciò è valso solo ai fini del progetto vincitore del bando regionale sulla partecipazione. La costruzione, infatti, andrà avanti e non potrebbe che essere così dal momento che in piazza Marconi è in corso un importante processo di riappropriazione degli spazi urbani e, ancora di più, di riappropriazione del ruolo politico degli abitanti rispetto al proprio territorio.

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Cambiamenti climatici: i danni economici delle calamità naturali

Parte oggi a Napoli il G20 su ambiente, clima ed energia in preparazione della conferenza ONU sul clima di novembre a Gl novembre a Glasgow. In questa interessante ricerca sono messi nero su bianco i costi delle irresponsabilità politiche mondiali e l’augurio è che possa guidare scelte non più rinviabili.

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Piazza Marconi ha la sua “Fornace delle idee”

Piazza Marconi ha la sua “Agorà”! Oggi abbiamo installato una bellissima seduta in undici moduli di legno d’abete che riprende la forma della fornace romana presente proprio sotto a quell’area della piazza. In realtà la sua origine romana rende improprio il nome greco di “agorà”, tant’è che ieri è stata ribattezzata “la fornace delle idee”.

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Conviene più salvare la fabbrica, o chiuderla e riconvertirla?

Che l’ingresso dello Stato italiano nel capitale sociale dell’ex-Ilva fosse a dir poco irresponsabile ce lo hanno confermato le notizie

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“Marconi, piazza Giustizia”: il punto sugli obiettivi del percorso

Il progetto “Marconi, piazza Giustizia” è nato con tre obiettivi ben precisi, tutti concepiti per essere patrimonio comune per la nostra comunità: la riqualificazione partecipata della piazza, la redazione del protocollo scientifico del percorso per farne un format sull’agire delle Pubbliche amministrazioni sui luoghi del territorio e l’approvazione del nuovo regolamento comunale sui Beni comuni. Ecco a che punto sono.

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La partita a scacchi attorno all’ex-Ilva

Nei giorni scorsi l’ex presidente della Camera di Commercio Sportelli è stato nominato, da Lucia Morselli, rappresentante legale di Acciaierie d’Italia all’interno di Confindustria, l’associazione degli industriali. Un incarico che potrebbe sembrare simile a tanti altri, ma non lo è. Si tratta di una mossa ben congegnata che fa il paio con la recente nomina dell’on. Chiarelli a nuovo Commissario della Camera di Commercio da parte del Ministro leghista dello Sviluppo Economico, Giorgetti.
Entrambe le questioni si inquadrano all’interno di una partita a scacchi volta a sparigliare le alleanze che si stavano consolidando attorno alle posizioni più intransigenti assunte dal sindaco Melucci rispetto alla fabbrica. L’obiettivo è ridare linfa ai legami di potere che fecero la fortuna dei Riva tenendo in ostaggio la città.

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Dopo la sentenza di oggi l’accordo Stato-Mittal può saltare!

Fra i tantissimi elementi di valutazione politica dopo la sentenza di questa mattina, una assume rilevanza fondamentale per il futuro di Taranto: con la confisca degli impianti stabilita oggi, prende solidamente corpo una delle condizioni per la fuoriuscita di ArcelorMittal dall’acquisto degli asset dell’ex Ilva. È infatti praticamente impossibile che al 2022, data entro la quale Mittal dovrà esercitare il suo diritto di acquisto, la confisca stabilita oggi venga meno, poiché è altamente improbabile che per quella data si arrivi ad una sentenza di terzo grado che possa sovvertire la decisione odierna.

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Tutto chiede salvezza

Ho appena terminato la lettura di questo libro. L’episodio più brutto, visto nel campo lavorativo, è il TSO. Ne ho

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Da che parte vogliamo guardare la nave della MSC?

Con sfondo sull’urticante presenza della fabbrica o, piuttosto, con lo sfondo sulla città vecchia, come simbolo delle alternative percorribili? Noi scegliamo il secondo punto di vista e per un motivo molto semplice che riteniamo valido per il turismo, così come per tutte le altre potenzialità del territorio: se questa fabbrica tiene la città in ostaggio da decenni è proprio a causa della mancanza di alternative economico-occupazionali, dunque sarebbe controproducente pensare che per aprire qualsiasi altro sentiero occorra prima chiuderla. E’ proprio il contrario: occorre aumentare il nostro potere contrattuale contro l’ex-Ilva, e tutte le fabbriche che ci inquinano e uccidono, per avere più chance di riuscirci.

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PNRR: una grande occasione… persa

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza redatto dall’Italia presenta ampie ed evidenti lacune proprio nell’ambito della transizione ecologica che più avrebbe dovuto caratterizzarlo. A riguardo abbiamo anche inviato nei giorni scorsi importanti proposte al Governo. Sulle carenze del PNRR registriamo questo interessante approfondimento di Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dell’esecutivo dei Verdi.

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Beni Culturali: il nuovo corso della Soprintendenza a Taranto

Con la nomina e l’insediamento nelle scorse settimane della direttrice, la professoressa Barbara Davidde, è entrata nella piena funzionalità la Soprintendenza nazionale per il patrimonio subacqueo. Il nuovo ufficio colma un vuoto subito dalla cittadinanza come una vera e propria ferita inferta alla sua lunga tradizione culturale: il “dirottamento” verso Lecce dell’ex Soprintendenza Archeologica della Puglia, che a seguito di una discussa riforma degli organi periferici del Ministero era stata in sostanza scissa in tre sedi, ognuna con competenze “olistiche” si disse a suo tempo, cioè che comprendevano la tutela anche delle “belle arti” e del paesaggio. Era il gennaio del 2016, e a Taranto si organizzarono perfino manifestazioni di piazza a difesa dello storico e prestigioso Istituto; un evento probabilmente senza precedenti in Italia.

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Rete ciclabile cittadina: quanti sono e dove porteranno i percorsi che si stanno realizzando?

Dopo i monopattini, arrivano a Taranto anche le stazioni per il noleggio e la ricarica delle biciclette. Per il momento saranno quattro: a piazza Castello, villa Peripato, giardini Virgilio e a Talsano. Un’iniziativa che attendevamo da tempo, convinti che la qualità della vita sul nostro territorio passi anche dalla rivisitazione della mobilità: aspetto che da sempre ammiriamo nelle capitali del nord Europa e nelle città italiane più attente alla vivibilità e all’ambiente, anche in considerazione del meraviglioso clima e della conformazione morfologica della nostra città. Tuttavia le piste ciclabili realizzate fino ad ora sono ancora parziali a causa di uno stop ai lavori e non è ancora possibile effettuare percorsi completi sulle due ruote: quello che parte da corso Due Mari si interrompe in viale Virgilio e quello di via Berardi/piazza Ebalia attende di vedere il suo raccordo con la pista, ad oggi isolata, di viale Magna Grecia. Ma quanti sono e dove porteranno i percorsi ciclabili programmati in città? Ce lo chiarisce il PUMS, il Piano Urbanistico della Mobilità Sostenibile varato dall’Amministrazione comunale nel 2018 che abbiamo scandagliato e sintetizzato nella sua parte relativa alle due ruote.

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