Due piccioni con una fava: il miliardo ad Accierie d’Italia serve a pagare le bollette all’Eni

Il miliardo stanziato dal ‘Governo del Migliore’ nel DL Aiuti bis, infatti, servirà, fra le altre cose, a saldare il debito da 285 milioni di euro che Acciaierie d’Italia ha con l’Eni per l’approvvigionamento di gas. E’ stato predisposto sotto forma di aumento di capitale per il tramite della controllata di Stato Invitalia. Dunque con una sola mossa si dà fiato al siderurgico e si salva l’Eni (altro grosso stabilimento impattante sul nostro territorio) dal rischio di insolvenza dimostrando, ancora una volta, come il problema dello stabilimento non sia solo ambientale e sanitario, ma anche economico (oltre che occupazionale).

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La Regione Basilicata ferma Tempa Rossa: registrati eventi emissivi “anomali”

Neanche il tempo di partire ed il progetto Tempa Rossa subisce il primo stop. Ad imporlo è stata la Regione Basilicata a causa degli eventi emissivi anomali dovuti all’entrata in esercizio del primo dei nuovi pozzi di estrazione di petrolio. Manco a dirlo, la risposta della Total è stata sul modello di quelle che siamo abituati a sentire per Ilva: «il mancato rispetto dei ‘limiti emissivi” in caso di eventi anomali è contemplato dall’Autorizzazione integrata ambientale (Aia)».

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