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Chiusura unica soluzione, la conferenza stampa di movimenti e associazioni

Questa mattina diverse associazioni e movimenti della città hanno organizzato una conferenza stampa in piazza Masaccio per ribadire le ragioni della chiusura della fabbrica rispetto all’orientamento che pare stia prendendo il Ministero dello Sviluppo economico retto da Di Maio. Una chiusura che è l’unica e condivisa soluzione per porre fine al dramma sanitario del territorio ed allo stesso tempo, farlo ripartire dal punto di vista economico. Per decenni si è parlato di baratro sociale rispetto alla chiusura dell’Ilva, ma la verità, emersa anche da recenti studi, dimostra che la città non sa proporre impresa ed alternative, proprio a causa della presenza invasiva delle grandi industrie inquinanti. Perché questo mortifica l’intrapresa e perché, affatto secondario, la classe politica, dirigente e sindacale non ha alcun interesse a creare l’auspicata diversificazione economica, ricavando al contrario i propri interessi proprio dalla fabbrica, come ampiamente dimostrato dalle indagini che hanno dato luogo ad “Ambiente Svenduto”, il più grande processo ambientale della storia d’Italia. Tutto questo è stato ribadito questo pomeriggio dai quattro relatori: la dott.ssa Spera ed il dott. Monaco, i quali hanno rappresentato un puntuale focus sulla situazione sanitaria ed ambientale della provincia, Mirko Maiorino, operaio Ilva e Massimo Ruggieri di Giustizia per Taranto. Taranto si gioca le ultime carte per il ripristino della giustizia ambientale sul territorio ed oggi ha trovato una forza decisa e compatta, con numerosi argomenti e proposte capaci di indicare con decisione la strada da intraprendere. Un messaggio forte e chiaro partito dalla città ionica per il Ministro Di Maio, sempre più orientato alla nefasta scelta di una continuità produttiva delsiderurgico.

Rassegna stampa

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