Cassati gli emendamenti per restituire a Taranto i fondi per le bonifiche

Cassati gli emendamenti per restituire a Taranto i fondi per le bonifiche. E’ volontà politica quella che in queste ore continua a voler affossare la città di Taranto, bloccando gli emendamenti soppressivi dell’art. 21 del decreto Milleproroghe! L’articolo del decreto che aveva dirottato i 575 milioni di € dalle bonifiche nelle casse di Acciaierie d’Italia.

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Torna a riunirsi il CIS, apertura della MM per la cessione dell’isola di San Paolo alla città

E’ tornato finalmente a riunirsi oggi in Prefettura il tavolo istituzionale per Taranto – il cosiddetto CIS -. Presenti, in modalità mista dal vivo e online, la Ministra per il Sud Carfagna, i sindaci del territorio, i sindacati, la Regione Puglia e l’agenzia regionale Asset. Fra le novità più importanti si è registrata la disponibilità della Marina Militare a cedere alla città l’isola di San Paolo.

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La partita a scacchi attorno all’ex-Ilva

Nei giorni scorsi l’ex presidente della Camera di Commercio Sportelli è stato nominato, da Lucia Morselli, rappresentante legale di Acciaierie d’Italia all’interno di Confindustria, l’associazione degli industriali. Un incarico che potrebbe sembrare simile a tanti altri, ma non lo è. Si tratta di una mossa ben congegnata che fa il paio con la recente nomina dell’on. Chiarelli a nuovo Commissario della Camera di Commercio da parte del Ministro leghista dello Sviluppo Economico, Giorgetti.
Entrambe le questioni si inquadrano all’interno di una partita a scacchi volta a sparigliare le alleanze che si stavano consolidando attorno alle posizioni più intransigenti assunte dal sindaco Melucci rispetto alla fabbrica. L’obiettivo è ridare linfa ai legami di potere che fecero la fortuna dei Riva tenendo in ostaggio la città.

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Il Ministro della Transizione Ecologica… al 25%

Ieri sera il Ministro della Transizione Ecologica Cingolani è stato ospite nella trasmissione de La7, Piazza Pulita. Il conduttore ha opportunamente sollevato la questione dell’ex-Ilva di Taranto, la cui esistenza è la maggior contraddizione per questo ministero. Ebbene le dichiarazioni del prof. Cingolani sono state imbarazzanti: a partire dalla presa di distanza riguardo alle dichiarazioni a lui attribuite sulla sentenza del TAR di Lecce. La definizione ripo

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Tutto il disinteresse di Giorgetti per i lavoratori della fabbrica

Troviamo davvero imbarazzante l’atteggiamento del Ministro Giorgetti di non incontrare e non fornire alcuna risposta alla delegazione dei lavoratori ArcelorMittal che ieri, partiti in nottata da Taranto, hanno partecipato al sit-in organizzato da Usb Taranto per la vertenza del licenziamento di Cristello, ancora irrisolta. L’ennesima dimostrazione che il MISE abbia più a cuore le esigenze ed interessi di una multinazionale predatoria che quelle dei lavoratori e della nostra comunità.

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Da Taranto una proposta per il PNRR per risanare e riconvertire i territori inquinati d’Italia

Giustizia per Taranto, in collaborazione con il movimento Legamjonici di Taranto, il Comitato Salute Pubblica di Piombino e Val di Cornia e con l’associazione Mal’aria di Falconara ha inviato al Presidente del Consiglio Draghi ed ai Ministeri della Transizione Ecologica, della Salute, del Sud e dello Sviluppo Economico, una proposta da inserire nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Come noto il PNRR è il piano che ogni stato europeo dovrà inviare alle istituzioni comunitarie entro fine mese con l’elenco dei progetti da candidare a finanziamento mediante il Recovery Fund.
La proposta avanzata, inviata per conoscenza anche al sindaco Melucci ed al presidente della Regione Emiliano, ha origine dall’esigenza di chiudere le fonti inquinanti e trae spunto dallo studio redatto da Confindustria nel 2016 dal titolo “Dalla bonifica alla reindustrializzione” che mira alla riconversione ecologica ed economica dei S.I.N., Siti di Interesse Nazionale.

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Il Ministero della Transizione Ecologica ricorre contro la città al Consiglio di Stato

“La decisione del Tar di Lecce sembra animata più dal pregiudizio ideologico che da un concreto esame giuridico dell’attività del ministero”. Questo un passaggio dell’appello incidentale presentato dal Ministero della Transizione Ecologica contro la sentenza del TAR di Lecce. Avete capito bene, il Minist

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“Acciaierie d’Italia”: un nuovo nome ai vecchi problemi

Tra fiction e realtà, lo Stato ci ha regalato un nome nuovo di zecca…”Acciaierie d’italia”. Solo che questa non è una fiction. E noi non vogliamo essere spettatori inermi. Ieri, 14 aprile 2021, lo Stato è entrato ufficialmente nella società con ArcelorMittal. L’arrivo dello Stato si è espresso – come previsto – con un investimento di 400 milioni di euro nel capitale sociale della società. Il nuovo socio pubblico, a seguito dell’esborso, ha ottenuto una partecipazione al capitale sociale pari al 38% e diritti di voto pari al 50%. Ma non è finita. L’operazione che a noi sembra per lo più, una strategia di “marketing” del rilancio del sito industriale, passa attraverso parole chiave come “rilancio dell’economia del mezzogiorno”, “acciaio green” ed “emissioni zero entro il 2050”.

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Stasera a Le Iene il caso del lavoratore licenziato. Intanto il Governo si piega alle pressioni di ArcelorMittal

Questa sera la trasmissione Le Iene dedicherà un servizio sulla questione del lavoratore licenziato da ArcelorMittal per aver condiviso un post in cui invitava a vedere la fiction “Svegliati amore mio”. La troupe di Italia 1 ha fatto un blitz a Taranto, due notti fa, proiettando le immagini della fiction e le interviste a riguardo dei suoi protagonisti sulla facciata della Direzione dello stabilimento ArcelorMittal.Dietro questo gesto clamoroso di ArcelorMittal c’è non solo l’arrogante intimidazione dei propri dipendenti, ma anche la chiara volontà di mettere pressione al Governo affinché entri presto nella compagine societaria. Taranto e la sua comunità, dunque, continuano ad e

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Mozione di Fratelli d’Italia per ripristinare lo scudo penale e reiterare il ciclo integrale a Taranto

Si discuterà domani, al Senato, la mozione presentata da Fratelli d’Italia per la creazione di un piano strategico per la siderurgia. Già il suo contenuto lascia sbigottiti ma, incredibilmente, Fratelli d’Italia chiede che venga ripristinato lo scudo penale all’ex Ilva di Taranto!
Secondo la mozione, lo scudo penale è necessario per evitare che le gravissime responsabilità del passato ricadano su chi, invece, si impegna per la salvaguardia della salute e dell’ambiente !?!

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