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Sequestrata l’area delle “collinette ecologiche”, sarebbero montagne di rifiuti tossici e inquinanti

Le chiamavano “colline ecologiche”, sono invece tonnellate di rifiuti altamente inquinanti disseminati per svariati ettari di terreno attorno alla fabbrica.
Montagne di sostanze tossiche e cancerogene, scarto della lavorazione siderurgica, quali loppa e scorie di altoforno, contenenti diossine, pcb, furani, idrocarburi pesanti, benzoapirene e metalli pesanti, poste spalla a spalla con le scuole De Carolis e Deledda e a pochissimi passi dalle abitazioni del quartiere Tamburi.
Esposte ad agenti atmosferici per anni e, con tutta probabilità, dilavate dalle piogge fino alle falde sottostanti e a dove esse arrivano.

Dicevano sarebbero servite a “proteggere” gli abitanti del quartiere dall’inquinamento ed invece erano discariche utili ad abbattere i costi di smaltimento dei rifiuti tossici e pericolosi.

Sono state sequestrate dal Noe di Lecce su disposizione della Procura di Taranto, a seguito della segnalazione e delle verifiche dell’Arpa e costituiscono l’ennesimo affronto ai danni della nostra comunità.

Quante persone sono morte per quest’altro crimine? che sicurezza c’è per i bambini e gli abitanti delle scuole e delle aree adiacenti a questi cumuli?
Pretendiamo risposte certe e soluzioni serie e radicali.

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