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Anche la parlamentare tarantina Rosalba De Giorgi lascia le fila dei 5 Stelle e passa al gruppo misto.
A suo dire, ciò è conseguenza delle divergenze col Movimento sulla questione Ilva, ora ArcelorMittal.
Ci paiono, però, davvero deboli e poco credibili le sue motivazioni, visto che l’Onorevole ha sprecato, in due anni di legislatura, numerose occasioni per alzare barricate in difesa del territorio.
Quando il M5S godeva ancora di consenso, si registravano, infatti, capi chini al cospetto dei vertici, non certo levate di scudi per il territorio che l’aveva eletta: si vedano le dichiarazioni circa la necessità della continuità produttiva con frasi come “non abbiamo MAI parlato di chiusura”, o delle firme sugli ignobili decreti sicurezza, per tenersi agganciati alla Lega di Salvini.
Non ci pare che l’Onorevole De Giorgi abbia mai creato rotture col suo partito, né offerto sponda alle istanze della città, anzi: sono state sempre vissute come una fastidiosa contestazione. Solo qualche ora prima del suo passaggio al gruppo misto, aveva addirittura enunciato i tanti impegni che l’attendevano sotto l’ombrello della Casaleggio e associati.
Per quanto politicamente dovuto, probabilmente non conosceremo mai i reali motivi del divorzio.
Ma, almeno, ci faccia sapere se sosterrà ancora il Governo Conte e se questo Governo continuerà a fare il gioco dei potentati economici che dettano le regole sul siderurgico e sulle vite della nostra Comunità.

Purtroppo, passerà alla cronaca l’impalpabile azione svolta fra i banchi del Parlamento.
Ora, dopo essere stata colpevolmente complice, sarebbe oltremodo oltraggioso strumentalizzare il dramma sanitario tarantino per raggiungere posizioni ancor più di comodo.