Ribadita anche al PD l’unica strada possibile per la fabbrica: chiusura e riconversione del territorio

Invitati dal commissaro del PD jonico, Nicola Oddati, coordinatore nazionale dell’iniziativa politica, e Giovanni Chianese, vice commissario, una delegazione di Giustizia per Taranto oggi ha partecipato ad un incontro presso la sede della federazione provinciale del PD al quale erano presenti anche altre realtà del territorio: Peacelink, Legambiente e Taranto Respira.

Il momento è stato utile per ribadire, supportati da dati, analisi, studi e piani sanitari, ambientali ed economici, la posizione di sempre di Giustizia per Taranto: un progetto di chiusura dell’ILVA che trasformi Taranto in un laboratorio di riconversione ecologica dell’economia in grado, non solo di porre fine alla strage in corso, ma anche di generare economia ed occupazione.
Rispetto a formule poco chiare (decarbonizzazione, forni elettrici, produzione ad idrogeno, chiusure parziali) che ci appaiono solo strumento per procrastinare la necessaria chiusura degli impianti e recuperare tempo, abbiamo fatto presente che quanto si propone non è supportato da progetti chiari in cui siano indicati tempi, azioni, dati economici, dati occupazionali e sanitari. Abbiamo, infine, ribadito che nessun progetto su Taranto può non partire dall’immediato avvio della chiusura delle fonti inquinanti.

Convinti che ogni occasione sia utile per esercitare pressione sulle Istituzioni e partiti di governo, riteniamo di aver portato con sufficiente chiarezza e determinazione la voce della città che chiede CHIUSURA e RISARCIMENTI!

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