Accordo rinviato: undici giorni per farlo saltare

L’accordo fra Governo e ArcelorMittal è slittato all’11 dicembre. Mancherebbero alcuni dettagli, ma è facile immaginare che a mancare davvero sia la chiusura del cerchio sui fondi europei del Recovery Fund e del Just Transition Fund con cui l’Italia vuole coprire gli ulteriori, enormi costi di questa operazione scellerata.

Sul fronte sindacale purtroppo, ancora una volta, ci si preoccupa unicamente del piano occupazionale ed industriale, senza cenni alla qualità di quel lavoro, fra inquinamento e impianti insicuri. Non una parola neppure dai parlamentari ionici di maggioranza.

Lo diremo fino allo sfinimento: si usino i miliardi di fondi pubblici con cui si vuole portare irresponsabilmente avanti quest’operazione di salvataggio, per chiudere quella fabbrica e programmare un altro futuro per il nostro territorio.

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