Piazza Marconi ha la sua “Fornace delle idee”

Piazza Marconi ha la sua “Agorà”! Oggi abbiamo installato una bellissima seduta in undici moduli di legno d’abete che riprende la forma della fornace romana presente proprio sotto a quell’area della piazza. In realtà la sua origine romana rende improprio il nome greco di “agorà”, tant’è che ieri è stata ribattezzata “la fornace delle idee”. Come spiegato dall’archeologa Francesca Razzato, curatrice con la cooperativa Ethra del progetto con la supervisione della Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, piazza Marconi si installava all’interno del più ampio quartiere delle ceramiche e dell’artigianato dell’antica Taranto romana. La fornace era il luogo del “fuoco” attorno al quale prendevano vita i manufatti in terracotta che ornavano la città, così come oggi vogliamo che rappresenti il fuoco attorno al quale dar vita a relazioni e dar forma alle idee.

Durante la presentazione dell’installazione, coordinata dal responsabile del progetto Luca Contrario, è intervenuto anche il designer Peppe Frisino, che con la sua squadra composta dalle studentesse del Politecnico di Bari Monica Mammone e Isabella Leo e degli scenografi Marco Di Turo e Gianni Di Roma, ha lavorato alla co-progettazione, realizzazione e installazione dell’opera. Peppe ha posto in evidenza il valore dei lavori frutto di condivisione e partecipazione: progetti che nascono dal basso su volontà ed esigenza degli attori che li vivranno.

Presente all’inaugurazione anche l’assessore all’Urbanistica e Innovazione Ubaldo Occhinegro, che ha accolto, per conto dell’Amministrazione locale, il progetto proposto da Giustizia per Taranto e dai suoi partner. Una disponibilità che è divenuta collaborazione nell’ottica della valorizzazione della partecipazione quale strumento dell’agire sui luoghi comuni. La prossima settimana il processo vincitore del bando “Puglia partecipa” procederà con una grande assemblea di quartiere che avrà luogo proprio nella “fornace” mercoledì 14 luglio. Essa sarà utile per procedere all’incrocio delle tantissime proposte ed esigenze emerse durante questi mesi, al fine di addivenire ad un progetto di rivisitazione complessivo della piazza che verrà consegnato al Comune nella festa finale del 28 luglio. Il progetto finito farà da base all’intervento del Comune per la riqualificazione del luogo.

Non solo: al Comune verrà anche consegnato il protocollo del percorso redatto dalla facoltà di Scienze politiche dell’Università di Bari che ci auguriamo potrà costituire un modello virtuoso per l’agire delle Pubbliche Amministrazioni sui luoghi della città. Istituzionalizzare questa modalità di azione fornirebbe un prezioso strumento di partecipazione che potrà incrociare il nuovo Regolamento sui beni comuni di cui il Comune stesso dovrebbe dotarsi nei prossimi mesi. Anche questo un obiettivo nato nell’ambito del progetto “Marconi, piazza Giustizia” nel quale è stato coinvolto il Dipartimento Jonico dell’Università locale con la prof.ssa Casola, fra le massime esperte di regolamenti sui beni comuni d’Italia. La professoressa ha sposato il progetto con grande entusiasmo ed è già al lavoro con i tecnici del Comune di Taranto per la redazione di un regolamento che potrà essere fra i più avanzati d’Italia. Il regolamento prevederà le modalità per la gestione di spazi, piazze e immobili pubblici da parte di gruppi di abitanti che ne faranno richiesta e che verranno appositamente formati dall’Ente locale.

La riscoperta, il recupero e la valorizzazione della memoria e del passato, saranno quindi lo strumento per riprogettare il futuro di piazza Marconi, intesa come luogo di incontro ed interazione.

Il video della presentazione della “Fornace delle idee”

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