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Consiglio comunale sull’ambiente: la città spinge per la chiusura della fabbrica

FACCIAMO CHIAREZZA

1) In data 8 marzo, la fortissima voce della piazza ha permesso di “strappare” alcuni impegni al Sindaco Melucci, che sono stati riportati nero su bianco su un verbale sottoscritto dai presenti (un verbale che, strumentalmente, rappresentanti del PD e consiglieri di maggioranza spacciano impropriamente come accordo);

2) Ieri, la rumorosa e determinata presenza di tante attiviste ed attivisti al Consiglio comunale monotematico, e la relativa pressione esercitata, ha portato la maggioranza a votare una mozione in cui si impegnano, entro 30 giorni, a raccogliere dati sanitari che, se confermeranno l’emergenza sanitaria (circostanza a nostro avviso scontata e per la quale stiamo lavorando attraverso il tavolo tecnico convocato la settimana scorsa), costituiranno lo strumento per supportare una ordinanza di chiusura.

Lo diciamo subito: entrambi i risultati sono assolutamente insufficienti, e troviamo scandaloso che la maggioranza non abbia firmato la mozione presentata dai consiglieri di opposizione, ma vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno. Per farlo, riprendiamo un messaggio inviatoci ieri che, a nostro avviso, inquadra perfettamente la situazione: “… La prossima volta non potranno firmare una mozione simile. L’asticella delle richieste potrà solo alzarsi. Vi dobbiamo solo ringraziare”.

Per questo invitiamo tutte e tutti a tenere altissima la pressione, unico strumento per smuovere istituzioni e maggioranza, la cui volontà politica è chiaramente contraria a quella della città. E’ un momento decisivo, serve una mobilitazione straordinaria!

A Melucci diciamo che trenta giorni passano velocemente e che un minuto dopo ci troverà nuovamente in Consiglio comunale: una mozione del genere non potrà più bastare!

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