Comunicato sulla questione Ilva e ordinanza del Sindaco

Sulla questione ex Ilva, accogliamo con favore la presa di posizione ufficiale del Sindaco di Taranto, del PD cittadino e dei parlamentari 5 Stelle ionici, che hanno chiaramente indicato, come soluzione, la chiusura dell’area a caldo e, in second’ordine, quella totale del siderurgico qualora non sarà garantita la salute dei tarantini mediante una valutazione di impatto sanitario preventiva.

Affermazioni importanti che segnano, senza dubbio, un’inversione di rotta rispetto ai convincimenti passati: il Sindaco si era sempre definito un “industrialista”, sostenendo le ragioni della produzione di acciaio, con particolare attenzione all’indotto; il PD locale ha sempre avallato i provvedimenti in favore del siderurgico ed i parlamentari 5 Stelle, dopo le promesse elettorali, si erano barcamenati fra imbarazzanti silenzi e improbabili equilibrismi.

Tutto questo, nonostante non si scopra certo oggi che la situazione sanitaria e ambientale del nostro territorio sia molto grave.
In ogni caso, non possiamo sapere se le attuali posizioni di Melucci, del PD e dei 5S, siano frutto di un ravvedimento o di calcoli opportunistici, ma ciò che più ci interessa è che il recente atto del Sindaco, crea uno spazio nel quale poter lavorare alle istanze che portiamo avanti da sempre: chiusura, bonifica e riconversione economica del territorio.

Sarebbe irresponsabile stare alla finestra a guardare questa partita da spettatori, come assolutamente inutile fare processi alle intenzioni. E’ invece fondamentale sostenere atti che possano creare, in ogni caso, una breccia nell’accordo ormai in dirittura d’arrivo fra Governo e Mittal, per evitare che vengano scritte nuove pagine di drammi e sacrifici per la nostra comunità.

Intendiamo, per questo, esserci e mettere a disposizione le nostre competenze e conoscenze per il rispetto dell’ordinanza. Ed ovviamente, vigileremo affinché non ci sia alcun arretramento, o calcoli opportunistici di alcuna natura: Taranto è a un bivio e la strada per la sua rinascita è, unicamente, la programmazione di una riconversione economica che, partendo dalla chiusura delle fonti inquinanti, salvaguardi i salari dei lavoratori e assicuri il risanamento del territorio.

Reputiamo, inoltre, corrette le rimostranze mosse dal Sindaco Melucci al Presidente del Consiglio, in ordine all’esclusione della città dai processi decisionali che la riguardano. In ragione di ciò, chiediamo che, in detti processi decisionali, vengano coinvolte anche le associazioni e i movimenti della città che sono, sin dal principio, le componenti più avvedute in tutta questa disgraziata vicenda. Chiediamo, pertanto, di essere parte attiva di un tavolo che coinvolga tutti i livelli istituzionali, le parti sociali e la città, per studiare strumenti e soluzioni percorribili per chiudere, una volta per tutte, con la stagione delle industrie inquinanti e mettere mano al vero cambiamento auspicato e non più derogabile.

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