Da che parte vogliamo guardare la nave della MSC?

Con sfondo sull’urticante presenza della fabbrica o, piuttosto, con lo sfondo sulla città vecchia, come simbolo delle alternative percorribili? Noi scegliamo il secondo punto di vista e per un motivo molto semplice che riteniamo valido per il turismo, così come per tutte le altre potenzialità del territorio: se questa fabbrica tiene la città in ostaggio da decenni è proprio a causa della mancanza di alternative economico-occupazionali, dunque sarebbe controproducente pensare che per aprire qualsiasi altro sentiero occorra prima chiuderla. E’ proprio il contrario: occorre aumentare il nostro potere contrattuale contro l’ex-Ilva, e tutte le fabbriche che ci inquinano e uccidono, per avere più chance di riuscirci.

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PNRR: una grande occasione… persa

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza redatto dall’Italia presenta ampie ed evidenti lacune proprio nell’ambito della transizione ecologica che più avrebbe dovuto caratterizzarlo. A riguardo abbiamo anche inviato nei giorni scorsi importanti proposte al Governo. Sulle carenze del PNRR registriamo questo interessante approfondimento di Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dell’esecutivo dei Verdi.

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Beni Culturali: il nuovo corso della Soprintendenza a Taranto

Con la nomina e l’insediamento nelle scorse settimane della direttrice, la professoressa Barbara Davidde, è entrata nella piena funzionalità la Soprintendenza nazionale per il patrimonio subacqueo. Il nuovo ufficio colma un vuoto subito dalla cittadinanza come una vera e propria ferita inferta alla sua lunga tradizione culturale: il “dirottamento” verso Lecce dell’ex Soprintendenza Archeologica della Puglia, che a seguito di una discussa riforma degli organi periferici del Ministero era stata in sostanza scissa in tre sedi, ognuna con competenze “olistiche” si disse a suo tempo, cioè che comprendevano la tutela anche delle “belle arti” e del paesaggio. Era il gennaio del 2016, e a Taranto si organizzarono perfino manifestazioni di piazza a difesa dello storico e prestigioso Istituto; un evento probabilmente senza precedenti in Italia.

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Rete ciclabile cittadina: quanti sono e dove porteranno i percorsi che si stanno realizzando?

Dopo i monopattini, arrivano a Taranto anche le stazioni per il noleggio e la ricarica delle biciclette. Per il momento saranno quattro: a piazza Castello, villa Peripato, giardini Virgilio e a Talsano. Un’iniziativa che attendevamo da tempo, convinti che la qualità della vita sul nostro territorio passi anche dalla rivisitazione della mobilità: aspetto che da sempre ammiriamo nelle capitali del nord Europa e nelle città italiane più attente alla vivibilità e all’ambiente, anche in considerazione del meraviglioso clima e della conformazione morfologica della nostra città. Tuttavia le piste ciclabili realizzate fino ad ora sono ancora parziali a causa di uno stop ai lavori e non è ancora possibile effettuare percorsi completi sulle due ruote: quello che parte da corso Due Mari si interrompe in viale Virgilio e quello di via Berardi/piazza Ebalia attende di vedere il suo raccordo con la pista, ad oggi isolata, di viale Magna Grecia. Ma quanti sono e dove porteranno i percorsi ciclabili programmati in città? Ce lo chiarisce il PUMS, il Piano Urbanistico della Mobilità Sostenibile varato dall’Amministrazione comunale nel 2018 che abbiamo scandagliato e sintetizzato nella sua parte relativa alle due ruote.

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Il fronte Ilva si ribella alla Magistratura

In Italia si parla di Ilva solo quando le cose si mettono male per la fabbrica. Quando, invece, la fabbrica produce e uccide a pieno regime, al resto dell’Italia non importa assolutamente nulla. E’ così che ci ritroviamo a dover subire, anche a questo giro, le ignobili sollevazioni del mondo del capitale e, ahinoi, anche di quello sindacale, da tempo tristemente allineato alle posizioni di Confindustria. Ora che il TAR ha intimato la chiusura degli impianti inquinanti, la politica a livello nazionale, Federacciai, Confindustria, forze politiche e perfino i sindacati confederali, si sono immediatamente schierati con l’industria e, come sempre, contro la Magistratura, potere

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Nasce la “Credenza della Solidarietà”: il sostegno come miglior modo per essere comunità

L’idea della credenza della solidarietà si inserisce nel progetto “MARCONI, PIAZZA GIUSTIZIA” ed ha l’obiettivo di creare comunità e sostegno reciproco tra le tante anime che vivono la Piazza. Nella credenza ci sono alimenti di prima necessità che, chiunque ne abbia bisogno, responsabilmente, potrà prendere… come fosse la credenza della sua cucina! La credenza sarà quotidianamente riempita… e per farlo avremo bisogno di chi può donare: raccoglieremo alimenti di prima necessità presso la sede della nostra Associazione in Piazza Marconi 1.

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