Verso l’accordo Stato-ArcelorMitta, i giochi sembrano già fatti

Mancano solo 6 giorni e conosceremo il destino dell’ex stabilimento Ilva. Molto probabilmente i giochi, a Roma, sono già stati fatti: Invitalia entrerà a far parte della società ed il governo approfitterà dei fondi europei per continuare a produrre acciaio a Taranto. Come se non ci fosse mai stato il problema inquinamento, come se non ci fosse mai stato un processo ambiente svenduto, come se l’Italia non fosse mai stata condannata dalla Corte di Strasburgo per non aver tutelato i tarantini. Utilizzeranno quei fondi europei per produrre acciaio e, cosa ancora più grave, diranno che sarà acciaio “green”, aggiungendo chissà quali tecnologie, chissà in quanto tempo, chissà con quali condizioni. In questa situazione di ennesimo stallo, una cosa però è certissima: lo slopping di questa mattina, 24 novembre 2020. Mancano 6 giorni a ciò che sarà il destino di Taranto. Il sindaco, Rinaldo Melucci, non ha ancora risposto alle associazioni che hanno chiesto un incontro urgente al fine di provare a mettersi davvero di traverso alle scelte del Governo. Oggi è il 24 novembre: la città attende da 60 anni una liberazione che sembra sempre più lontana…

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