Solidarietà alle attiviste e attivisti del Centro Sociale Rivolta!

Il 12 settembre 2020, circa 250 attiviste ed attivisti sono temporaneamente entrati negli impianti Eni di Porto Marghera per denunciare il disastro ambientale provocato dalle energie fossili. L’iniziativa, non violenta ed esclusivamente con finalità simbolica, nasceva a conclusione dei 4 giorni del Venice Climate camp.

Stamattina, con una perquisizione all’alba da parte di centinaia di uomini in tenuta antisommossa e con metodi quantomeno discutibili, la risposta repressiva verso chi combatte contro le multinazionali dell’inquinamento.

Come Giustizia per Taranto non possiamo che manifestare solidarietà verso il CSOA Rivolta e seria preoccupazione nei confronti di chi vuole criminalizzare le lotte ambientali e sociali in questo Paese.

In questo link comunicato stampa
https://globalproject.info/…/grave-provocazione…/23053

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