Il Ministero della Transizione Ecologica ricorre contro la città al Consiglio di Stato

La decisione del Tar di Lecce sembra animata più dal pregiudizio ideologico che da un concreto esame giuridico dell’attività del ministero“. Questo un passaggio dell’appello incidentale presentato dal Ministero della Transizione Ecologica contro la sentenza del TAR di Lecce. Avete capito bene, il Ministero della Transizione Ecologica “attacca” la sentenza del TAR di Lecce e si affianca ad Ilva in amministrazione straordinaria e ArcelorMittal nel giudizio al Consiglio di Stato contro Taranto, contro la nostra salute, contro il nostro sacrosanto diritto di vivere. Per il Ministero, addirittura, il “rapporto tra emissioni inquinanti e determinate patologie” è ancora “in corso di accertamento nel processo penale Ambiente svenduto”. A nulla, quindi, secondo il ministero, valgono gli innumerevoli studi scientifici che hanno accertato come, invece, a Taranto ci si ammali e si muoia per l’inquinamento. Questo sarebbe il Ministero che avrebbe a cuore, secondo le parole del Ministro Roberto Cingolani, “la tutela della natura, del territorio e del mare“. Non osiamo immaginare cosa farebbe se i suoi compiti fossero diversi!

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