Consegnato al Comune il progetto per la nuova piazza Marconi

E’ stata una bella serata mercoledì, una bellissima serata. Formalmente si è trattato della serata conclusiva del progetto “Marconi, piazza Giustizia”, ma in realtà ciò è valso solo ai fini del progetto vincitore del bando regionale sulla partecipazione. La costruzione, infatti, andrà avanti e non potrebbe che essere così dal momento che in piazza Marconi è in corso un importante processo di riappropriazione degli spazi urbani e, ancora di più, di riappropriazione del ruolo politico degli abitanti rispetto al proprio territorio.

Lo sapeva bene Costantino Mortati, uno dei padri costituenti più inclini al protagonismo del “popolo”: le distanze fra politica e popolo possono essere accorciati solo attraverso il riconoscimento di efficaci strumenti di partecipazione.

Allora ecco che vale la pena raccontare i tanti obiettivi “secondari” che il percorso ha raggiunto e che, in realtà, non sono mai stati affatto secondari.

A partire dalla meravigliosa “fornace delle idee“, l’installazione in legno posta sopra ai resti archeologici dell’antica fornace romana, custoditi da uno strato di terra proprio lì sotto. In città è già stata ribattezzata “Agorà di piazza Marconi” e non sarà facile spiegare l’inesattezza dell’attribuzione di un nome greco a dei resti romani, vista la storia locale e la forza con cui si manifesta al centro della piazza, a richiamare le persone al confronto circolare. L’arena ha raggiunto il suo obiettivo: vive già di vita propria e non c’è alcuna necessità di spiegarne significato e funzione, tant’è che già altri gruppi e comitati l’hanno fatta propria utilizzandola per altre iniziative: cosa che rende Giustizia per Taranto ulteriormente orgogliosa del lavoro fatto.

Attorno ad essa si sono svolte le operazioni di piantumazione di piante autoctone; anch’essa un’operazione partecipativa a cui hanno dato vita abitanti del quartiere, fra migranti e tarantini di origine, in una commistione che prende posto a pieno titolo, per l’appunto, fra gli altri obiettivi raggiunti.

La cooperazione con il dipartimento di Scienze Politiche e di quello Jonico dell’Università di Bari, inoltre, non solo ha ulteriormente arricchito il percorso, ma si è rivelata vincente per il raggiungimento dei due obiettivi che viaggiavano accanto a quello di ridisegnare la piazza con gli abitanti del quartiere. Al Comune, infatti, è stato consegnato, oltre al progetto della piazza, anche il protocollo con le fasi del percorso, con esplicita richiesta che venga adottato di norma per tutti gli interventi della Pubblica Amministrazione sui beni comuni. Ed a proposito di beni comuni, da questa esperienza è scaturita la collaborazione fra Comune e Dipartimento Jonico per la redazione del nuovo regolamento che supererà quello vigente, mai entrato a regime. Altri due risultati assai importanti che realizzano l’obiettivo di Giustizia per Taranto di farsi strumento di reali opportunità per la nostra comunità. Ma anche un prezioso esempio di collaborazione virtuosa con enti e organismi scientifici che operano sul nostro territorio e che ne sono patrimonio integrante.

Durante la rendicontazione del progetto sono nate nuove proposte e strette ulteriori amicizie, oltre a quelle ampiamente consolidate con le partnership intervenute, ossia quella col Comitato per la Qualità della Vita e col gruppo locale dell’Associazione Radioamatori Italiani. Molto apprezzata la proposta di collaborazione per organizzare eventi celebrativi della figura del grande Guglielmo Marconi, cui la piazza è intitolata, nonché l’idea di far realizzare un suo busto dal liceo artistico “Lisippo”.

Il Comune, stasera, era presente con l’assessore all’Ambiente Paolo Castronovi e con i rappresentanti dell’Urban Transition Center. E’ stata confermata la volontà di fare del progetto partecipativo di piazza Marconi lo schema quadro per la rivisitazione strutturale di questa parte di Borgo. Del regolamento dei beni comuni si è già scritto di come sia un’azione già in corso, e ci sono state aperture anche per il protocollo di azione sancito da “Marconi, piazza Giustizia” che farebbe di Taranto un modello virtuoso di pratiche amministrative.

In piazza erano presenti anche i banchetti per la raccolta di firme per i referendum sull’eutanasia legale e per l’abolizione della caccia, un modo per portare avanti battaglie di civiltà anche all’interno di un momento celebrativo come questo.

L’intensa giornata di lavori si è chiusa poi con l’emozionante spettacolo di Giorgio Consoli, accompagnato dalla chitarra di Pierluigi Dimaggio. Un omaggio a poeti, cantanti e scrittori che hanno saputo prendere posizione e dispensare etica e saggezza politica.

La bellezza chiama bellezza, per questo continuare a generarne significa non poterne fare più a meno. Grazie all’opportunità avuta con Puglia Partecipa, piazza “Guglielmo Marconi” si è già trasformata in una comunità pulsante e solidale, eterogenea ed inclusiva. Un posto ricco di storia, energie, idee e impegno. Bellezza, appunto.

Qui il bellissimo video-racconto della giornata di Max Perrini

Qui la presentazione della serata e la consegna del progetto all’assessore Castronovi

Alcuni interventi

La fotogallery della giornata

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