Come risaputo, la città attende per oggi la decisione delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione sull’inibitoria dei Genitori Tarantini riguardo alla chiusura dell’area a caldo del siderurgico, ma il quotidiano L’Edicola, con articolo pubblicato ieri sulle sue pagine, ha scoperto che l’Avvocato Generale della Cassazione ha lavorato per l’ex Ministro Angelino Alfano, socio di alcuni dei legali che difendono l’ex-Ilva.
Si tratta di Luigi Birritteri, già vice-capo di Gabinetto al Ministero della Giustizia retto all’epoca dal concittadino Angelino Alfano e, successivamente, a capo del Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria fino al 2014. Dal 2018 Alfano collabora con lo studio legale BonelliErede di cui è diventato partner nel 2021 e del quale fanno parte ben quattro degli avvocati che hanno presentato ricorso in Cassazione per conto dell’azienda.
Una circostanza che avrebbe dovuto indurre Birritteri, per evidenti ragioni di convenienza, ad astenersi da qualsiasi attività in questo procedimento, come puntualmente rilevato dai legali Amenduni e Rizzo Striano in una nota inviata al Procuratore generale presso la Cassazione.
Vale la pena ricordare che la Procura generale aveva espresso dubbi sulla sussistenza di prove sufficienti a giustificare la chiusura dell’area a caldo. Mentre aveva escluso il difetto di competenza, di fatto riconoscendo quella della Cassazione sul caso.
L’esito della sentenza potrebbe essere reso pubblico nei prossimi giorni intanto, però, esigiamo totale trasparenza e chiarezza riguardo a quanto emerso e che getta ombre inquietanti sulla vicenda, specie in considerazione delle recenti dichiarazioni ottimistiche del Ministro Urso sull’esito del procedimento, sulla base proprio del parere della Procura generale della Suprema Corte.

