Ci sono immagini che non dovrebbero lasciarci indifferenti.
Un cercapersone esibito all’ONU e un discorso delirante.
È difficile non provare rabbia.
Crediamo che ci siano temi dai quali non possiamo chiamarci fuori. Perché la dignità umana, il rispetto della vita e il diritto a non essere vittime della violenza non appartengono a una categoria, a una nazione o a uno schieramento.
Riguardano tutti noi.
Significa rifiutarsi di considerare normale ciò che normale non dovrebbe essere.
E soprattutto, significa non lasciare che l’indifferenza diventi abitudine.






