Arpa segnala le emissioni insostenibili di Acciaierie d’Italia

Sono bastate le operazioni di ripartenza dell’altoforno 4 dell’ex ilva di Taranto per fare alzare i valori delle emissioni di inquinanti e cancerogeni . È quanto emerge da una relazione di Arpa Puglia inviata nelle scorse ore al Comune di Taranto, all’ Asl ionica e soprattutto all’ Ispra, emissioni che pur restando nei limiti di legge possono avere effetti negativi sulla salute umana, a questo inoltre si aggiunge anche il dato fondamentale certificato proprio da Arpa Puglia, insieme ad Aress e Asl Taranto, che nella valutazione del Danno Sanitario per l’ex Ilva hanno confermato che in caso di una produzione annua di 6 milioni di tonnellate d’acciaio, anche con l’attuazione di tutte le misure previste dall’Aia, il rischio per la popolazione tarantina non è accettabile.

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Approdano a Taranto, e in piazza Marconi, i campi estivi di Libera

Siamo felicissimə di annunciarvi che E!State Liberi! – Campi di Impegno e Formazione sui beni confiscati di Libera approda a Taranto! Ethra, Jonian Dolphin Conservation, Ammostro, Cooperativa Equociqui e Giustizia per Taranto racconteranno l’altra Taranto possibile in un percorso di conoscenza, scoperta e comunità. Alcune attività si svolgeranno in Piazza Marconi, dove è in atto un percorso di rigenerazione urbana per renderla bene comune.

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Ricatto occupazionale: un film stravisto

Acciaierie d’Italia ha comunicato alle organizzazioni sindacali la necessità di ricorrere, a partire dal 28 marzo, alla Cassa integrazione straordinaria per la durata di 12 mesi, per tremila lavoratori (di cui 2.500 a Taranto).Leggendo la richiesta dell’azienda si evince che solo il “raggiungimento di volumi produttivi pari a circa 8.000.000 ton/anno consentirà all’azienda il totale impiego delle risorse”. Peccato che il valore di produzione massimo consentito dal Dpcm del 29 settembre 2017 sia di sei milioni di tonnellate, e che ogni valutazione del danno sanitario condotta fino ad oggi giunga alle conclusioni che una produzione ad 8 milioni di tonnellate/anno comporti un rischio cancerogeno inaccettabile.

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“Guns – contro le armi”: il libro di Stephen King per la causa di Scampìa

Ascoltando molti podcast di libri, mi sono imbattuta in questa esperienza meravigliosa, in questi “spacciatori di libri” che hanno anche una libreria“, “La scugnizzeria”. La casa editrice è dedicata ad Antonio Landieri, vittima innocente di camorra, un ragazzo di 25 anni ucciso per errore a Scampia durante una faida tra clan. Questo ragazzo era il cugino di Rosario, il promotore di questa bella rivoluzione. Il dolore poteva confluire, come spesso accade, verso le vie più facili,  del rancore e della violenza ed invece ha dato luce a delle alternative.

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