I fondi europei non potranno essere usati per l’ex-Ilva

Mentre sui cittadini di Taranto si è abbattuta l’ennesima sentenza di condanna da parte del Consiglio di stato, è appena arrivata un’ottima notizia dall’Unione europea: NON SARÀ POSSIBILE UTILIZZARE I FONDI EUROPEI DEL RECOVERY PLAN PER LO STABILIMENTO EX-ILVA DI TARANTO! La notizia arriva dall’europarlamentare tarantina, Rosa D’Amato.

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Taranto dice basta!

ll Consiglio di Stato ha negato lo spegnimento dell’area a caldo, andando in contrasto con la sentenza del Tar di Lecce dello scorso febbraio che ne imponeva la chiusura. Ancora una volta viene quindi negata giustizia a Taranto, nonostante la sentenza del Tribunale amministrativo di Lecce avesse emesso una sentenza con opportuni richiami a precedenti espressioni dello stesso Consiglio di Stato. Un giudizio che, alla luce delle nuove evidenze scientifiche e sanitarie che sottolineano ancora eccessi di mortalità e di mortalità e di malattie correlate agli inquinanti immessi dall’impianto siderurgico sul nostro territorio, non esitiamo a giudicare, come sempre, sbilanciato verso la produzione e il profitto piuttosto che la vita.

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Conviene più salvare la fabbrica, o chiuderla e riconvertirla?

Che l’ingresso dello Stato italiano nel capitale sociale dell’ex-Ilva fosse a dir poco irresponsabile ce lo hanno confermato le notizie

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Un nuovo studio dimostra relazione fra inquinamento e patologie neurologiche nei bambini

Nel nuovo studio italiano pubblicato sullo Scientific Report di Nature, é stata analizzata l’interazione tra l’arsenico (trovato nelle urine) e il piombo (trovato nel sangue) : la sinergia tra questi due inquinanti produce maggiori disturbi del comportamento, autismo, ansia e depressione. Sono stati analizzati circa 300 bambini con un’età compresa tra i 6 e gli 11 anni che vivono a ridosso del siderurgico. Disturbi da deficit di attenzione, autismo e iperattività, sarebbero riscontrati in numero maggiore, nei quartieri più vicini al siderurgico.

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“Marconi, piazza Giustizia”: il punto sugli obiettivi del percorso

Il progetto “Marconi, piazza Giustizia” è nato con tre obiettivi ben precisi, tutti concepiti per essere patrimonio comune per la nostra comunità: la riqualificazione partecipata della piazza, la redazione del protocollo scientifico del percorso per farne un format sull’agire delle Pubbliche amministrazioni sui luoghi del territorio e l’approvazione del nuovo regolamento comunale sui Beni comuni. Ecco a che punto sono.

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Strada regionale 8: da rivedere il progetto della Provincia

Il Comitato VIA della Regione Puglia ha bocciato la documentazione progettuale stilata dalla Provincia per il completamento dell’eterna incompiuta Strada Regionale 8 (impropriamente detta Tangenziale Sud di Taranto). Il progetto presenterebbe diversi aspetti migliorabili in tema di sicurezza, consumo del suolo e compatibilità ambientale.

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Una due giorni di confronti e tavoli di progettazione per ripensare insieme piazza Marconi

Venerdì 10 e sabato 11 giugno abbiamo chiamato il quartiere a confrontarsi pubblicamente, in un Open Forum, sulla nuova visione della piazza. Le relazioni costruite in questi mesi, pur con le interruzioni causa covid, sono confluite in questa due giorni di incontri e tavoli partecipativi che hanno visto tante persone rappresentare le proprie esigenze e aspettative riguardo a questo spazio sottoutilizzato del borgo cittadino. L’evento è stato preceduto, qualche giorno prima, da una passeggiata di quartiere in cui abbiamo distribuito volantini esplicativi e raccontato a passanti e commercianti dell’opportunità di poter dire la propria.

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Lo Stato è entrato nell’ex-Ilva a scatola chiusa!

Il Governo Conte, prima di decidere per l’ingresso di Invitalia in società con ArcelorMittal, commissionò un’analisi di bilancio alla società KPMG. Di questo documento si viene a conoscenza solo oggi grazie a l’Espresso, in edicola da ieri, che ne svela alcuni inquietanti retroscena:

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Cercasi “Speranza” per Taranto: le associazioni tarantine scrivono al Ministro della Salute

il Ministro della Salute, il vero grande assente nella vertenza Ex-Ilva: nessuna dichiarazione e presa di posizione pubblica nonostante la questione riguardi un disastro sanitario drammatico per la nostra comunità. Eppure il Ministro Roberto Speranza è, in virtù dell’emergenza derivante dalla pandemia Covid, oggettivamente molto presente negli ultimi mesi nel dibattito pubblico e lo fa sempre difendendo, in maniera egregia e rigorosa, la salute pubblica ed il principio per il quale nessun interesse economico può derogare la necessità di salvaguardare la salute dei cittadini. Non capiamo, però, il motivo per cui il Ministro della Salute, non rivendichi tale sacrosanto principio anche per Taranto e la sua comunità.

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La partita a scacchi attorno all’ex-Ilva

Nei giorni scorsi l’ex presidente della Camera di Commercio Sportelli è stato nominato, da Lucia Morselli, rappresentante legale di Acciaierie d’Italia all’interno di Confindustria, l’associazione degli industriali. Un incarico che potrebbe sembrare simile a tanti altri, ma non lo è. Si tratta di una mossa ben congegnata che fa il paio con la recente nomina dell’on. Chiarelli a nuovo Commissario della Camera di Commercio da parte del Ministro leghista dello Sviluppo Economico, Giorgetti.
Entrambe le questioni si inquadrano all’interno di una partita a scacchi volta a sparigliare le alleanze che si stavano consolidando attorno alle posizioni più intransigenti assunte dal sindaco Melucci rispetto alla fabbrica. L’obiettivo è ridare linfa ai legami di potere che fecero la fortuna dei Riva tenendo in ostaggio la città.

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Il mercoledì assemblee aperte sulla questione ex-Ilva

Anche questo mercoledì, alle 19.00 in Piazza Marconi, “Giustizia per Taranto” apre la propria assemblea dei soci ad esterni e ad altre organizzazioni. E’ infatti necessario, in una fase così decisiva e delicata per il siderurgico e per il futuro del nostro territorio, promuovere un confronto aperto e pubblico sulla questione ILVA e sugli strumenti di pressione da attivare insieme.

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Dopo la sentenza di oggi l’accordo Stato-Mittal può saltare!

Fra i tantissimi elementi di valutazione politica dopo la sentenza di questa mattina, una assume rilevanza fondamentale per il futuro di Taranto: con la confisca degli impianti stabilita oggi, prende solidamente corpo una delle condizioni per la fuoriuscita di ArcelorMittal dall’acquisto degli asset dell’ex Ilva. È infatti praticamente impossibile che al 2022, data entro la quale Mittal dovrà esercitare il suo diritto di acquisto, la confisca stabilita oggi venga meno, poiché è altamente improbabile che per quella data si arrivi ad una sentenza di terzo grado che possa sovvertire la decisione odierna.

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Ambiente Svenduto: tutti condannati! Associazioni presidiano la sentenza

Questa mattina all’esterno delle Scuole CEMM , abbiamo dato luogo all’annunciato presidio in occasione della lettura della sentenza del processo Ambiente Svenduto. Tante le persone e le realtà dell’attivismo tarantino che hanno risposto alla chiamata per questo primo, storico, appuntamento di Taranto con la giustizia. Abbiamo ascoltato insieme le condanne emesse: tutti gli imputati sono stati decretati colpevoli e la fabbrica individuata come corpo del reato.

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Ultima consegna per la “Credenza della solidarietà”: grande successo per il progetto solidale di GxT

Con l’ultima consegna di beni alimentari a lunga conservazione si è concluso il progetto della “Credenza della Solidarietà”. L’iniziativa è andata ben oltre le nostre aspettative ed anche più avanti di quanto ci eravamo prefissati. La solidarietà è stata la risposta più naturale che potevamo dare ai periodi più duri di questa pandemia, contribuendo a dare sostegno a tante famiglie in condizioni di grave disagio.

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“Il sentiero dei nidi di ragno”: lo sguardo originale di Calvino sulla Resistenza

Il protagonista di questo libro è Pin, un bambino orfano di dieci anni. Un bambino completamente abbandonato a se stesso, in cerca di amore e che, pur di riceverlo ed attirare l’attenzione, pur di esistere agli occhi disattenti degli adulti, ruba una pistola ad un tedesco. Dovendola nascondere, trova un posto segreto, solo suo, un sentiero dove i ragni fanno il nido. Lo rivelerà un giorno, quando troverà un vero amico. Costretto a vagabondare, Pin inciampa in una storia, nella Storia più grande di lui. Incontra un gruppo di partigiani, e pur senza capirne le motivazioni, ne entra a far parte.

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