Sentenza CEDU: Legamjonici replica alle osservazioni del Governo italiano

Lo Stato italiano ha risposto alla richiesta di informazioni da parte del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa che vigila sull’esecuzione della sentenza CEDU del gennaio 2019.Il comitato Legamjonici ha replicato alle falsità dichiarate dall’Italia scrivendo nuovamente al Comitato dei Ministri europeo ed illustrando la reale situazione di Taranto. Non si molla di un centimetro nella battaglia per ridare giustizia al nostro territorio.

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Quotidiano di Puglia: “Piazza Marconi diventa l’agorà per i confronti”

In questo articolo di Francesca Rana il Nuovo Quotidiano di Puglia e Basilicata racconta l’agorà di piazza Marconi.

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Piazza Marconi ha la sua “Fornace delle idee”

Piazza Marconi ha la sua “Agorà”! Oggi abbiamo installato una bellissima seduta in undici moduli di legno d’abete che riprende la forma della fornace romana presente proprio sotto a quell’area della piazza. In realtà la sua origine romana rende improprio il nome greco di “agorà”, tant’è che ieri è stata ribattezzata “la fornace delle idee”.

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Bonomi, Confindustria: “non parliamo con chi ci propone allevamenti di cozze”

Con parole davvero imbarazzanti, il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, intervenuto ieri all’assemblea di Confindustria Bari-Bat, offende pesantemente il nostro territorio due volte.

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“Marconi, piazza Giustizia”: venerdì si installa l’arena a forma di fornace

l’incrocio tra l’attività di studio e ricerca delle archeologhe ed archeologi di ETHRA Archeologia e Turismo, il lavoro del designer Peppe Frisino e le esigenze emerse durante il percorso partecipativo di Marconi, Piazza Giustizia, troveranno la sintesi nell’installazione in Piazza di un allestimento temporaneo in legno. Un’opera che avrà il duplice scopo di rievocare l’antica fornace romana, nascosta nel sottosuolo dei giardini di Piazza Marconi, e di rappresentare una infrastruttura utile alla seduta, alla sosta, al dialogo e confronto tra gli attori della Piazza.

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Regionale 8, si va verso rifinanziamento e apertura I lotto

Martedì scorso c’è stata una riunione a Bari fra Regione, Provincia di Taranto, consiglieri e sindaci del territorio sull’ultimo lotto della Strada regionale 8 non ancora approvato. La Commissione VIA, infatti, aveva chiesto di rivedere il progetto sulla base di alcune osservazioni riguardanti la sostenibilità di talune fasi realizzative. Si è deciso di chiedere chiarimenti alla Commissione per riuscire a portare avanti il progetto nel più breve tempo possibile. Il rifinanziamento di questa porzione di opera non dovrebbe trovare ulteriori ostacoli. Nel frattempo il presidente della Provincia Gugliotti ha fatto sapere che il primo lotto di strada, che va dal Ponte Punta Penna al quartiere Salinella, dovrebbe essere aperto a giorni. Sarebbe un primo, importante passo, per il decongestionamento dell’entrata in città dal Punta Penna. Continueremo a seguire e vigilare.

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GxT presenta esposto alla Corte dei Conti

Giustizia per Taranto ha appena presentato un esposto alla Corte dei Conti, a fronte della decisione dello Stato di investire una montagna di denaro pubblico nell’ex-Ilva. 400 milioni già spesi, e quasi 700 milioni ancora da versare, in un’operazione compiuta, da quanto si è appreso dagli organi di stampa, senza neppure un’adeguata verifica dei bilanci societari e nonostante il parere negativo espresso dalla società di consulenza incaricata di verificare i bilanci di AM Investco Italy.

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Assemblee di piazza per continuare a spingere per la chiusura della fabbrica

Riprendono mercoledì 30 le assemblee pubbliche in piazza Marconi. Un presidio aperto e trasversale per continuare a confrontarci e pianificare strategie utili per il comune obiettivo di vincere la battaglia contro le fabbriche inquinanti. La recente sentenza del Consiglio di Stato non toglie nulla all’irrealizzabilità dei programmi del governo e ancora meno alle nostre possibilità di riuscire ad ottenere giustizia!

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Consiglio di Stato, una sentenza politica

Abbiamo esaminato le 62 pagine della sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato gli effetti di quella del TAR di Lecce con la quale si prevedeva lo spegnimento degli impianti dell’area a caldo dell’ex-Ilva. Vi abbiamo trovato passaggi quanto meno opinabili, pur rendendoci conto che la legislazione straordinaria avutasi con le leggi salva-Ilva ha reso una giungla impervia il percorso per avere giustizia rispetto alla fabbrica.
A seguire i cinque passaggi salienti in pillole

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Occupata simbolicamente la Prefettura, presidio contro la sentenza del Consiglio di Stato

Questo pomeriggio, sotto alla Prefettura, si è riunito spontaneamente un folto gruppo di cittadini e associazioni per manifestare il proprio dissenso rispetto alla sentenza del Consiglio di Stato che ha ribaltato quella del TAR Lecce per lo spegnimento dell’area a caldo dell’ex-Ilva.

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I fondi europei non potranno essere usati per l’ex-Ilva

Mentre sui cittadini di Taranto si è abbattuta l’ennesima sentenza di condanna da parte del Consiglio di stato, è appena arrivata un’ottima notizia dall’Unione europea: NON SARÀ POSSIBILE UTILIZZARE I FONDI EUROPEI DEL RECOVERY PLAN PER LO STABILIMENTO EX-ILVA DI TARANTO! La notizia arriva dall’europarlamentare tarantina, Rosa D’Amato.

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Taranto dice basta!

ll Consiglio di Stato ha negato lo spegnimento dell’area a caldo, andando in contrasto con la sentenza del Tar di Lecce dello scorso febbraio che ne imponeva la chiusura. Ancora una volta viene quindi negata giustizia a Taranto, nonostante la sentenza del Tribunale amministrativo di Lecce avesse emesso una sentenza con opportuni richiami a precedenti espressioni dello stesso Consiglio di Stato. Un giudizio che, alla luce delle nuove evidenze scientifiche e sanitarie che sottolineano ancora eccessi di mortalità e di mortalità e di malattie correlate agli inquinanti immessi dall’impianto siderurgico sul nostro territorio, non esitiamo a giudicare, come sempre, sbilanciato verso la produzione e il profitto piuttosto che la vita.

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Conviene più salvare la fabbrica, o chiuderla e riconvertirla?

Che l’ingresso dello Stato italiano nel capitale sociale dell’ex-Ilva fosse a dir poco irresponsabile ce lo hanno confermato le notizie

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Un nuovo studio dimostra relazione fra inquinamento e patologie neurologiche nei bambini

Nel nuovo studio italiano pubblicato sullo Scientific Report di Nature, é stata analizzata l’interazione tra l’arsenico (trovato nelle urine) e il piombo (trovato nel sangue) : la sinergia tra questi due inquinanti produce maggiori disturbi del comportamento, autismo, ansia e depressione. Sono stati analizzati circa 300 bambini con un’età compresa tra i 6 e gli 11 anni che vivono a ridosso del siderurgico. Disturbi da deficit di attenzione, autismo e iperattività, sarebbero riscontrati in numero maggiore, nei quartieri più vicini al siderurgico.

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“Marconi, piazza Giustizia”: il punto sugli obiettivi del percorso

Il progetto “Marconi, piazza Giustizia” è nato con tre obiettivi ben precisi, tutti concepiti per essere patrimonio comune per la nostra comunità: la riqualificazione partecipata della piazza, la redazione del protocollo scientifico del percorso per farne un format sull’agire delle Pubbliche amministrazioni sui luoghi del territorio e l’approvazione del nuovo regolamento comunale sui Beni comuni. Ecco a che punto sono.

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