Sesto giorno di requisitorie ad Ambiente svenduto: il disprezzo dei Riva per le prescrizioni ambientali

Le requisitorie della pubblica accusa nel processo Ambiente svenduto continuano a svelare evidenze di enorme gravità e lasciano sperare che potrà davvero essere fatta giustizia per quanto la nostra comunità ha dovuto subire.

Qui alcuni dei passaggi più importanti della seduta di oggi da parte del PM Buccoliero dinanzi alla Corte d’Assise di Taranto:

<<Ilva ha trasmesso dati ambientali tutti falsi prima del sequestro degli impianti. Questo non ci meraviglia. Sono state falsificate tutte le analisi per trasmettere una cokeria ad emissioni zero. Si è falsificato per ottenere l’Autorizzazione integrata ambientale del 2011.>>

<<Ma come potevano inserirsi nell’Aia limiti impossibili per Ilva, visto che l’area a caldo era un colabrodo di emissioni fuggitive imponenti? Regole migliori in materia di protezione ambientale erano già note e pubbliche prima del 2011, ma perché i limiti emissivi non erano parametrati ai migliori impianti europei pur potendolo fare? La risposta è che l’Ilva di Taranto è un impianto rimasto quello di 60 anni fa.>>

<<Non a caso Perli (imputato nel processo e uno degli avvocati dei Riva ndr) diceva che l’Aia l’avevano fatta loro. >>

<<Quell’Aia del 2011 ha recepito in modo integrale tutto quello che diceva Ilva, con i limiti delle emissioni parametrati allo stato degli impianti, che era disastroso.>>

<<E Ilva ha sistematicamente violato anche le autorizzazioni provvisorie.>>

<<tutti i limiti emissivi erano superiori a quelli delle migliori tecnologie già disponibili con le relative prestazioni.>>

Qui il reportage di Cosmopolis media al presidio, con il contributo delle nostre attiviste e i nostri attivisti

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