“Marconi, piazza Giustizia”: il punto sugli obiettivi del percorso

Il progetto “Marconi, piazza Giustizia” è nato con tre obiettivi ben precisi, tutti concepiti per essere patrimonio comune per la nostra comunità:

– la riqualificazione partecipata della piazza

– la redazione del protocollo scientifico del percorso per farne un format sull’agire delle Pubbliche amministrazioni sui luoghi del territorio

– l’approvazione del nuovo regolamento comunale sui Beni comuni

Il primo ci sta vedendo impegnati, assieme ai partner di progetto, nella costruzione di legami di comunità. Questi sono propedeutici ai confronti pubblici nei quali ci interrogheremo, assieme agli abitanti del quartiere (e non solo), sulle esigenze e i bisogni da rappresentare alla pubblica amministrazione per riqualificare piazza Marconi e renderla un luogo migliore. Questo verrà fatto con l’accompagnamento dei professionisti dell’Ordine degli Architetti della provincia di Taranto, la Soprintendenza ai Beni Archeologici di Taranto e Brindisi, la cooperativa di beni culturali Ethra, l’associazione di mediazione culturale Ohana ed altre professionalità da cui ci siamo fatti affiancare per produrre i migliori risultati possibili. Il percorso ha incrociato il periodo di più acuta pandemia, durante il quale abbiamo dirottato ogni sforzo verso la solidarietà, col progetto della “Credenza della solidarietà”: un’iniziativa che ha coinvolto moltissime persone di cuore e con la quale abbiamo fornito il nostro sostegno a tante famiglie in grave difficoltà. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla collaborazione con la Protezione Civile – gruppo E.R.A. ed all’Associazione Benefica Fulvio Occhinegro che della solidarietà hanno fatto un’autentica missione.

Il secondo obiettivo prosegue parallelamente ai lavori del percorso, grazie alla collaborazione col Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bari e sarà utile per fornire alle amministrazioni locali uno strumento di partecipazione che renda protagonisti gli abitanti.

Il terzo mira alla individuazione di nuove pratiche di cura e valorizzazione dei beni a fruizione collettiva, con particolare riferimento alla praticabilità della revisione e innovazione del regolamento già adottato dal comune di Taranto nel 2017 sulla gestione condivisa dei beni comuni. Un regolamento che però richiede un aggiornamento e che non ha mai trovato reale attuazione. Ora ha ripreso linfa grazie alla collaborazione col Dipartimento Jonico dell’Università degli studi di Bari che sta approntando la rivisitazione del regolamento per renderlo moderno ed efficace. La prof.ssa Casola, una della massime esperte del settore, ha aperto un’interlocuzione con l’Amministrazione comunale, la quale si è impegnata a realizzare i passaggi burocratici necessari: da quelli politico-amministrativi, alla formazione del personale amministrativo che darà attuazione ai processi partecipativi, dalla mappatura dei beni abbandonati, fino all’attivazione di nuovi progetti di caring dei beni ad uso collettivo, realizzando così sul territorio nuovo processi di coinvolgimento degli abitanti.
Fra questi anche la nostra associazione che, oltre a seguire l’adozione del Regolamento, si è candidata alla gestione di piazza Marconi. Un impegno sentito come una responsabilità e che, in quanto tale, si intende affrontare con preparazione. Per queste motivazioni Giustizia per Taranto ha accolto con particolare interesse l’iniziativa formativa qualificata realizzata dal Dipartimento Jonico con l’attivazione di un percorso di competenze trasversali denominato “Il territorio come bene comune”.

La strada è stata tracciata ed i primi, concreti, passi si stanno compiendo.

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