Ambiente

Rinviati a giudizio sette dirigenti ArcelorMittal per l’incidente alla gru che uccise Cosimo Massaro

Lo ricordiamo bene quel maledetto 10 luglio 2019 che costò la vita all’operaio Cosimo Massaro.

Avevamo terminato la nostra settimanale assemblea dei soci ed alcuni di noi si erano fermati a cenare insieme, quando arrivò la notizia di un grave incidente ad una gru ILVA. Giro di telefonate ed in pochi minuti eravamo all’ingresso del porto per capire cosa succedeva e per urlare al mondo l’ennesima tragedia evitabile. Gli operai che fermammo ci spiegarono immediatamente che i dispositivi anti-uragano venivano puntualmente disattivati, anche in condizioni meteo di allerta, per non rallentare le manovre: la produzione, come sempre, veniva prima di tutto, prima della salute e prima della sicurezza!

Ecco, è notizia di ieri che sette dirigenti ArcelorMittal sono stati, per questo incidente, rinviati a giudizio per omicidio colposo. L’incidente, secondo gli inquirenti, poteva essere evitato se quei dispositivi fossero stati installati e utilizzati nel modo corretto. Inoltre quel giorno i vertici della società consentirono «la prosecuzione delle lavorazioni in quota – si legge negli atti di inchiesta – malgrado le avverse condizioni meteo che esponevano il personale a inaccettabile rischio che non veniva minimamente valutato».

La gru era la stessa sulla quale aveva perso la vita Francesco Zaccaria nel 2012 e sulla quale non sarebbe stata fatta alcuna manutenzione necessaria per la sicurezza dei lavoratori.

Giustizia per Francesco e Cosimo!