Regolamento comunale per la gestione dei beni comuni

Il Comune dovrebbe dotarsi di un regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni. Questi possono essere spazi pubblici, come giardini e piazze, ma anche immobili comunali che vengono gestiti, nell’interesse generale e non privatistico, da gruppi informali di abitanti mediante patti di collaborazione col Comune. Con questi patti Comune e abitanti si accordano su tempi, strumenti e modalità in nome del principio della sussidiarietà orizzontale.

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App per la ricerca di parcheggio

Attraverso l’ultimo rilascio delle mappe di Google, sarà possibile sapere se sono presenti posti auto liberi nell’area presso la quale ci si sta dirigendo. Il Comune potrebbe sviluppare, in accordo con la stessa Google, e col gestore di servizi di parcheggio Amat, l’implementazione dell’applicazione MyCicero per conoscere quanti posti auto sono disponibili ed in che punto sono situati.

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Parcheggi di scambio ai confini della città e multipiano al suo interno

Taranto ha bisogno di decongestionare diverse aree dal traffico in favore della mobilità sostenibile, ma ha anche oggettiva necessità di venire incontro alle esigenze degli automobilisti con la realizzazione di parcheggi di scambio ai confini est, ovest e sud della città, con parcheggi multipiano nelle aree di sosta interne al perimetro urbano.

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Indicatori della felicità

Il Comune dovrebbe istituire un registro statistico per la misurazione annuale di indicatori sociali della qualità della vita in città. Si tratterebbe di indicatori che nulla hanno a che fare con quelli di “crescita” comunemente riconosciuti negli ambiti politico-finanziari ed economici: non è lo sviluppo economico ad indicare il livello qualitativo della vita delle persone, ma i servizi, l’accessibilità e l’ambiente in cui vive ed opera.

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Consulte comunali degli abitanti

Il Comune di Taranto prevede all’art. 48 del proprio Statuto, il riconoscimento del diritto dei cittadini alla partecipazione nella costruzione delle politiche pubbliche. Fra gli strumenti regolamentati a tale scopo sono previste le Consulte, mai però realmente istituite e razionalizzate al fine di farne strumento di autentica democrazia partecipativa. Esse sono un organismo consultivo e propositivo attraverso il quale il Comune raccoglie democraticamente esigenze e spunti della società civile per favorire lo sviluppo sociale e culturale del territorio. Le consulte sono suddivise in aree tematiche e vi possono aderire cittadine e cittadini, nonché associazioni e movimenti informali fra quelli iscritti nell’Albo comunale delle Libere Forme Associative che l’Ente civico dovrà premurarsi di redigere e gestire.

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Interventi per la mobilità a bassissimo costo

In questi ultimi anni è sempre più crescente il desiderio di muoversi in bicicletta, di lasciare a casa l’auto e

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