Regolamento comunale per la gestione dei beni comuni

Il Comune dovrebbe dotarsi di un regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni. Questi possono essere spazi pubblici, come giardini e piazze, ma anche immobili comunali che vengono gestiti, nell’interesse generale e non privatistico, da gruppi informali di abitanti mediante patti di collaborazione col Comune. Con questi patti Comune e abitanti si accordano su tempi, strumenti e modalità in nome del principio della sussidiarietà orizzontale.

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La metropolitana leggera attorno al Mar Piccolo

Il progetto della ferro-tramvia di Taranto nacque nel lontano 1991 e fu ripreso nel 2003 dall’Amat. Nel 2010 si pensò potesse arrivare a compimento grazie ad un finanziamento regionale di cui non si seppe più nulla. Nel Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile del 2018 non compare più. Eppure sarebbe un’ottima soluzione per ridurre il traffico cittadino su gomma e per creare un percorso dalla grande valenza paesaggistica, a vantaggio della qualità della vita, dell’ambiente e del turismo.

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Indicatori della felicità

Il Comune dovrebbe istituire un registro statistico per la misurazione annuale di indicatori sociali della qualità della vita in città. Si tratterebbe di indicatori che nulla hanno a che fare con quelli di “crescita” comunemente riconosciuti negli ambiti politico-finanziari ed economici: non è lo sviluppo economico ad indicare il livello qualitativo della vita delle persone, ma i servizi, l’accessibilità e l’ambiente in cui vive ed opera.

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Corridoio naturalistico ciclo-pedonale sul Mar piccolo

Attori istituzionali: Aeronautica Militare, Demanio marittimo, Marina Militare, Comune di Taranto. La proposta consiste nella creazione di un corridoio sul

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Consulte comunali degli abitanti

Il Comune di Taranto prevede all’art. 48 del proprio Statuto, il riconoscimento del diritto dei cittadini alla partecipazione nella costruzione delle politiche pubbliche. Fra gli strumenti regolamentati a tale scopo sono previste le Consulte, mai però realmente istituite e razionalizzate al fine di farne strumento di autentica democrazia partecipativa. Esse sono un organismo consultivo e propositivo attraverso il quale il Comune raccoglie democraticamente esigenze e spunti della società civile per favorire lo sviluppo sociale e culturale del territorio. Le consulte sono suddivise in aree tematiche e vi possono aderire cittadine e cittadini, nonché associazioni e movimenti informali fra quelli iscritti nell’Albo comunale delle Libere Forme Associative che l’Ente civico dovrà premurarsi di redigere e gestire.

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Interventi per la mobilità a bassissimo costo

In questi ultimi anni è sempre più crescente il desiderio di muoversi in bicicletta, di lasciare a casa l’auto e

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