Presidio per i diritti e contro l’arroganza di Mittal questa mattina davanti alla direzione del siderurgico

Da una parte una multinazionale predatoria, criminale ed arrogante, dall’altra un operaio licenziato per essersi semplicemente espresso, con un post su Facebook, contro l’inquinamento.
Un atto di una violenza inaudita, un attacco ai diritti dei lavoratori. Colpirne uno per educarne e zittirne mille. L’ennesima evidenza che Mittal è incompatibile con i diritti umani e con questo territorio.

Per questo abbiamo ritenuto giusto schierarci e stamattina siamo stati presenti in delegazione accanto a Riccardo ed a tutti gli operai che hanno deciso di dire basta ai ricatti.

È stata anche occasione per ribadire che l’unica strada per spezzare questo ricatto è chiudere quegli impianti, garantire la salvaguardia dei redditi, bonificare e riconvertire! E questa battaglia va fatta insieme.

Qui i nostri interventi di questa mattina e le parole di Riccardo Cristella

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