Associazioni e movimenti al tribunale per la revoca all’uso degli impianti del siderurgico

Questa mattina, davanti all’ingresso del tribunale di Taranto, ha avuto luogo il sit-in chiamato nei giorni scorsi da Giustizia per Taranto, Taranto Respira, Legamjonici, Peacelink, Hermes Academy, Una Strada Diversa ed Europa Verde. L’istanza rappresentata questa mattina, assieme a tante e tanti cittadini presenti, è stata chiarissima: si chiede che la Procura faccia richiesta di revoca della facoltà d’uso concessa nel 2012 agli impianti dell’area a caldo dell’ex-Ilva posti sotto sequestro. Le evidenze delle intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta sull’ex Procuratore di Taranto Capristo che ha visto l’arresto dell’ex commissario Ilva Laghi, non lasciano più spazio ad alternative. Quegli impianti, già ampiamente dimostrato essere inquinanti e pericolosi, sono in marcia grazie al sistema che sta emergendo dalle ipotesi di reato contestate agli imputati. Motivo per cui ora è il momento di ripristinare la giustizia inquinata. Lo si è chiesto alla Procura di Taranto che è parte sana della vicenda, come dimostrato proprio dalle indagini, le quali hanno mostrato come tante pressioni esercitate da Capristo siano state respinte al mittente da parte dei PM tarantini. Capristo che, comunque, sarebbe riuscito ad imbastire la sua trama arrivando a favorire la ripresa della marcia degli impianti che avevano appena ucciso Giacomo Campo prima e Alessandro Morricella poi.

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