Ambiente

Rapporto ONU: “Taranto uno dei luoghi più inquinati d’Europa”

A ottobre dell’anno scorso, insieme all’associazione Legamjonici, abbiamo presentato denuncia all’Onu per evidenziare le forti criticità della situazione ambientale di Taranto. Poco fa siamo stati informati che, l’ultimo rapporto dell’Onu, ha evidenziato chiaramente il sito di Taranto come uno dei luoghi più inquinati dell’Europa occidentale. Ecco alcuni stralci del rapporto: «Lo Stato italiano non garantisce il diritto ad un ambiente salubre». «Il diritto a un ambiente salubre può essere garantito solo se si limita l’utilizzo di sostanze tossiche che colpiscono le persone più vulnerabili. Questo non accade a Taranto dove le operazioni di pulizia e bonifica dovevano iniziare nel 2021 ma sono state rinviate al 2023, con azioni dei diversi governi che permettono all’impianto di funzionare non tenendo conto neanche della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo con la quale l’Italia, nel 2019, è stata condannata per aver violato il diritto al rispetto della vita privata e familiare di alcuni cittadini». Il rapporto annuale, è stato approvato dal Consiglio per i diritti umani dell’Onu il 12 gennaio scorso, ma ne siamo venuti a conoscenza soltanto ieri, grazie a una docente dell’Università di Bari, la professoressa Marina Castellaneta. Secondo gli esperti delle Nazioni Unite, 60 anni di produzione di acciaio a ciclo continuo, hanno compromesso la salute dei cittadini e violato i diritti umani dei tarantini per decenni, provocando un fortissimo inquinamento. I residenti che vivono nelle vicinanze dell’impianto «soffrono di malattie respiratorie, cardiache, cancro, disturbi neurologici e mortalità prematura». Dopo innumerevoli studi scientifici, e sentenze dei tribunali, sia europei che italiani, certo non avevamo bisogno dell’ennesima conferma. Ma questa è la prima volta che l’ONU, la più importante istituzione internazionale, certifica il problema di Taranto. Il rapporto dell’Onu sollecita il governo italiano a realizzare interventi che portino un “inquinamento zero” per impedire non solo un ulteriore deterioramento dell’ambiente, ma anche gravi diseguaglianze sociali sul tema dei diritti alla salute e alla vita. La comunità di Taranto è svantaggiata rispetto al resto del pianeta. Cosa vorrà fare il Governo italiano? Solite orecchie da mercante o si adopererà per collocare la città di Taranto in un luogo civile e moderno?

Per ulteriori approfondimenti qui trovate la nostra denuncia, qui, invece, la notizia sul rapporto Onu dato dalla professoressa Castellaneta.