Scadono oggi i termini per il ricorso del Comune contro il Dissalatore: il fiume Tara è patrimonio di tutte e tutti
Oggi scadono i termini per presentare ricorso riguardo al progetto del dissalatore sul fiume Tara, un ecosistema prezioso, riconosciuto come «habitat d’interesse comunitario».
Dall’Amministrazione comunale di Taranto non giunge alcun segnale, esattamente come fu per il ricorso contro l’AIA di Acciaierie d’Italia. Ancora una volta si apre la porta a chi calpesta la nostra dignità. Il Consiglio comunale aveva dato mandato di esplorare con l’Avvocatura la possibilità di ricorrere e oggi ci si nasconde dietro a presunte valutazioni negative di quest’ultima. Noi siamo di avviso opposto ma siamo anche convinti che schierarsi dalla parte della città sia sempre un atto giusto, oltre che necessario!
Facciamo un ultimo appello al Sindaco affinché abbia un sussulto di coraggio contro un sistema di poteri interconnesso che continua a stritolare il territorio nella sua morsa, con l’intento di negare ogni possibilità di immaginare un futuro diverso. Il fiume Tara è patrimonio del nostro paesaggio e della nostra cultura e il dissalatore ne metterà a rischio il suo fragile equilibrio. Lo denunciamo dettagliatamente sin dalle prime riunioni della commissione ambiente del Comune di due anni e mezzo fa ma non c’è stata alcuna opposizione. Sappiamo bene che la giustizia amministrativa si basa sugli atti e che è assai diversa da quella ordinaria, ma siamo certi che i motivi per ricorrere siano fondati.
Speriamo vivamente di non dover assistere, ancora una volta inermi, a quest’ulteriore scempio del nostro territorio.

