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Durante l’assemblea pubblica del 16 settembre scorso alcuni concittadini hanno lanciato un appello per la costruzione di un’importante manifestazione con la quale chiedere alle istituzioni un cambio di paradigma nell’affrontare la vertenza dell’ex-Ilva, ponendo l’accento sulla riconversione del territorio, anziché sul salvataggio della fabbrica.

Molte delle persone che stanno animando le assemblee di questi mesi si sono messe a disposizione condividendo obiettivi ed esigenza e ne è nato un percorso pubblico di costruzione dell’evento. La data scelta è stata sabato 29 novembre, nel periodo in cui è prevista l’assegnazione dei rami d’azienda di Acciaierie d’Italia a seguito del secondo avviso pubblico voluto dal Governo e in concomitanza con l’anniversario delle prime due grandi manifestazioni avutesi in città grazie ad AltaMarea che portò per la prima volta in strada migliaia di tarantine e tarantini per chiedere aria pulita e giustizia.

Si tratta di un evento concepito dal basso al quale Giustizia per Taranto dà ora la sua adesione formale e per la quale si spenderà con assoluta convinzione e passione sentendo forte che è il momento della responsabilità di fronte all’ennesimo bivio in cui si trova la nostra città.

Porteremo tutto il nostro contributo affinché la voce della città che chiede un cambiamento reale e radicale possa trovare spazio in un dibattito che continua a stagnare fra le pieghe di fallimenti cui assistiamo ormai da venti anni. Per gridare che la vera utopia è salvare una fabbrica insalvabile e non investire sulla riconversione del territorio. Per gridare che la vera indecenza è continuare a sperperare fondi pubblici senza alcuna prospettiva per la salute, l’ambiente e l’occupazione e non investire su un piano in grado di salvaguardare i lavoratori e dare nuove prospettive sociali, economiche e occupazionali come si è fatto altrove nel mondo.

Per dar vita a una manifestazione che possa unire le tante anime che credono che quello del siderurgico non è un destino immodificabile, ma che si possono mettere, tutte e tutti insieme, le premesse per un futuro migliore per l’intera comunità.

E’ su tutto questo che cercherà di indirizzare la sua luce la mobilitazione del 29: sulle concrete possibilità di Taranto di cambiare la sua storia insieme a quanti vorranno che accada.

Potete seguire il percorso della manifestazione #loraditaranto seguendo i profili social dedicati:

https://www.facebook.com/share/17Hn7P2x6M/?mibextid=wwXIfr

https://www.instagram.com/loraditaranto?igsh=MXg4N2o4eW14YmNwMQ==