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Nella vita reale, ieri il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha emesso unโordinanza che richiede lo stop della centrale termoelettrica che serve lโacciaieria entro 30 giorni.
Le motivazioni?
โLa mancata trasmissione del piano richiesto dopo la pubblicazione del rapporto di Valutazione del danno sanitario (Vds) 2024 per lโarea di Taranto, redatto da Arpa Puglia, Aress e Asl. In particolare, viene contestata lโinadempienza rispetto agli interventi necessari per ridurre il rischio non cancerogeno per via inalatoria legato a sostanze come arsenico, nichel e cobalto.โ
Questa รจ la realtร : un provvedimento che nasce per tutelare la salute pubblica, di fronte a inadempienze precise.
Poi esiste la realtร virtuale, quella della finzione e della mistificazione dei fatti, in cui vive il ministro Adolfo Urso, che parla di โpessimo segnaleโ e di rischi per la continuitร produttiva, attribuendo responsabilitร allโamministrazione comunale invece che a chi gestisce la centrale, ossia Adi Energia srl in amministrazione straordinaria.
Ma il punto รจ ancora piรน grave.
Il vero pessimo segnale รจ quello che arriva da un ministro della Repubblica italiana che, invece di richiamare tutti al rispetto delle prescrizioni, della sicurezza e della legalitร , sceglie di guardare altrove.
ร troppo facile praticare lo sport piรน diffuso in Italia: lo scaricabarile.
La realtร , caro Ministro, รจ che il salvataggio del catorcio รจ sempre piรน irraggiungibile.
La nostra comunitร , il nostro territorio, meritano ben altro: meritano una alternativa economica e sociale seria alla grande e vecchia industria, che per decenni ha tarpato le ali a questo territorio e fatto terminare anzitempo le vite di molti cittadiniโdentro la fabbrica, per condizioni di lavoro inaccettabili, e fuori, per le condizioni ambientali in cui si รจ stati costretti a vivere.
La salute non รจ negoziabile!
La legalitร non รจ unโopinione!
Taranto deve essere libera!

