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A giugno 2026 avevamo scritto a IGQ, l’istituto accreditato presso Accredia, che ha seguito direttamente lโiter per il rilascio delle certificazioni sulla sicurezza ad Acciaierie d’Italia Spa in Amministrazione Straordinaria. Avevamo chiesto come fosse possibile che lo stabilimento siderurgico di Taranto avesse una certificazione ISO 45001 sulla sicurezza sul lavoro mentre al suo interno si sono verificati incidenti gravissimi, anche mortali. Inoltre, quali rilievi fossero stati formulati durante le verifiche ispettive e come l’azienda avesse eventualmente provveduto a risolverli.
Ci รจ stato risposto che i rapporti di verifica ispettiva sono tutelati da specifici obblighi contrattuali di riservatezza e fatto presente unicamente lโiter di valutazione e cioรจ che โla certificazione attesta la capacitร dellโazienda di identificare e valutare i rischi e di definire le misure di prevenzione e controllo da adottare, ma non costituisce garanzia di assenza di incidenti, in quanto si basa su attivitร ispettive limitate nel tempo e a campioneโ.
Ha inoltre aggiunto che โDati la dimensione, la complessitร e i livelli di rischio del sito, IGQ ha raddoppiato il numero di verifiche ispettive, passando da una cadenza annuale a una cadenza semestrale. [โฆ] Tali verifiche hanno avuto per oggetto sopralluoghi operativi nelle diverse aree impiantistiche, interviste al personale, analisi di documenti interni, analisi di eventi, indicatori e segnalazioni interne. Le verifiche ispettive possono comportare la rilevazione e la documentazione di eventuali non conformitร , osservazioni e opportunitร di miglioramento. Eventi infortunistici gravi, come quelli da Voi richiamati, sono oggetto di particolare attenzione e comportano unโattenta analisi delle cause e adeguate azioni correttive, che devono obbligatoriamente includere i rilievi mossi dallโAutoritร Giudiziaria.
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Proprio mentre a Roma si torna a discutere del futuro dell’ex Ilva, ci รจ arrivato un reportage anonimo con le fotografie aeree dello stabilimento che mostrano lo stato degli impianti, fra corrosione, deterioramento di strutture e di coperture, aree degradate, accumuli di materiali.
Certificazioni e foto fanno davvero a cazzotti e ci risulta difficile comprendere come una situazione del genere non venga considerata nel quadro di un degrado e una pericolositร che appare tanto evidente. Eppure, sono gli stessi impianti su cui in troppi vorrebbero ancora far continuare a lavorare i dipendenti della fabbrica.
Noi, invece, osservando increduli le prese di posizione di Governo, partiti, imprese e sindacati scalfite su dischi rotti da ventโanni โ , continuiamo a chiederci come sia possibile credere ancora che lโex-Ilva possa rappresentare futuro e salvezza, mentre ogni suo spaccato parla di una triste storia al capolinea?
Il futuro รจ altrove e, come hanno insegnato i Giochi appena conclusi, va abbracciato al piรน presto e tutti insieme, ma occorre scomodarsi ed elevare le proprie visioni.

