La Valutazione dell’Impatto Sanitario dell’ex-Ilva causa ancora eccessi di mortalità

Le emissioni nell’aria dell’impianto ex-Ilva sono causa di eccessi di mortalità ed altri severi impatti sulla salute della popolazione tarantina. A certificarlo ulteriormente è il Rapporto di valutazione di impatto sanitario dell’acciaieria di Taranto, che stamattina con diretta facebook la regione Puglia ha presentato in anteprima, condotto dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS).

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Bonifiche a rischio: ora servono i fatti!

Un vergognoso intervento del Governo ha predisposto, nel “milleproroghe”, lo spostamento dei 575 milioni (soldi sequestrati alla famiglia Riva) destinati alle bonifiche dell’ex Ilva, alle casse di Acciaierie d’Italia. Un’operazione così assurda e paradossale, che ha involontariamente favorito lo sbocciare di numerose dichiarazioni di tutte le forze politiche, insolitamente allineate nel contrastare l’ennesimo scippo al nostro territorio in favore della produzione industriale.

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Presentata la seconda denuncia contro Acciaierie d’Italia

Dopo quella di Giustizia per Taranto depositata a maggio di quest’anno, grazie all’iniziativa dello storico attivista tarantino Luciano Manna, è stata depositata questa mattina in Procura la seconda denuncia querela nei confronti della fabbrica per la gestione degli impianti da parte di ArcelorMittal prima e Acciaierie d’Italia poi.

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Illustrato il piano industriale (di massima) del siderurgico: si continua a salvaguardare unicamente il profitto

Ieri al Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza dell’AD di Acciaierie d’Italia Morselli, del presidente Barnabè e dello stesso ministro Giorgetti, è stato illustrato il piano industriale di massima per l’ex-Ilva. Si pensa ancora a salvaguardare il profitto.

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Chiusa la 49^ Settimana sociale dei cattolici italiani a Taranto, GxT ha fatto la sua parte

Dal 21 al 24 ottobre si sta svolgendo a Taranto la 49^ Settimana sociale dei cattolici italiani. Taranto è stata scelta in ragione del tema di quest’anno che è “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro #tuttoèconnesso”. Una scelta opportuna, dal momento che non si può parlare di ambiente in Italia senza farlo nella città più inquinata del Paese e viste anche le responsabilità della stessa chiesa nelle vicende legate al siderurgico.

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“Taranto ha una qualità dell’aria invidiabile”, il negazionismo che conviene a qualcuno

Secondo una ricerca rilanciata da Il Sole 24 ORE (condivisa anche dal parlamentare Gianpaolo Cassese), i dati che mettono Taranto tra le città con minore PM10 in Italia, sfaterebbero uno dei “luoghi comuni” dell’ambientalismo: “Taranto non è una città inquinata ma anzi si caratterizzerebbe per una qualità dell’aria invidiabile!”. Una conclusione imbarazzante del giornalista Jacopo Gilberto, già portavoce, nel 2012, dell’ex ministro dell’ambiente Corrado Clini che, in passato, noi tarantini abbiamo avuto modo di conoscere molto bene… Questo articolo, non solo offende il dramma e le troppe vittime innocenti che il nostro territorio conta, ma dimostra la completa impreparazione (o volontà di strumentalizzazione) di chi ha interpretato i risultati dello studio.

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Associazioni e movimenti al tribunale per la revoca all’uso degli impianti del siderurgico

Questa mattina davanti all’ingresso del tribunale di Taranto ha avuto luogo il sit-in chiamato nei giorni scorsi da Giustizia per Taranto, Taranto Respira, Legamjonici, Peacelink, Hermes Academy, Una Strada Diversa ed Europa Verde. L’istanza rappresentata questa mattina, assieme a tante e tanti cittadini, è stata chiarissima: si chiede che la Procura faccia richiesta di revoca della facoltà d’uso concessa nel 2012 agli impianti dell’area a caldo dell’ex-Ilva posti sotto sequestro. Le evidenze delle intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta all’e

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Sit-in al tribunale per chiedere la revoca della facoltà d’uso agli impianti ex-Ilva sotto sequestro

Quando fu concessa la facoltà d’uso dell’altoforno 4, dopo la morte di Giacomo Campo, vi erano, a Taranto, un Procuratore Capo, Carlo Maria Capristo, e un commissario dell’Ilva in Amministrazione Straordinaria, Enrico Laghi. Entrambi, oggi, sono accusati di aver agito, contrariamente ai loro doveri, in favore dell’immediato dissequestro degli impianti. Alla luce anche di queste indagini e ipotesi di reato, che evidenziano l’esistenza di uno schema di pressioni illecite e corruttive nella gestione della vicenda Ilva, chiediamo, con forza, alla Procura della Repubblica di Taranto, di chiedere la revoca della facoltà d’uso di tutti gli impianti dell’area a caldo.

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Capristo e Laghi: un “patto d’Acciaio” per favorire la fabbrica

Ieri abbiamo dato notizia dell’arresto dell’ex commissario Ilva Enrico Laghi nell’ambito dell’inchiesta a carico del Procuratore di Taranto Capristo. Oggi proponiamo un approfondimento sulla questione poiché gli elementi indiziari emersi sono a dir poco sconcertanti e vanno conosciuti. Un vero insulto alla nostra comunità e a quanti sono morti dentro e fuori alla fabbrica.

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La batteria 12 va fermata entro fine agosto

La batteria 12 dovrà essere fermata entro fine agosto: prevalgono, dunque, le ragioni della città. Il TAR ha comunque obbligato il Ministero della Transizione ecologica a valutare la richiesta di Acciaierie d’Italia di rivedere i tempi per la realizzazione delle prescrizioni. Nessuna apertura, invece, verso la richiesta dell’azienda di avere ulteriori sessanta giorni per lo spegnimento.

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