Ex-Ilva: l’incontro di oggi con enti locali, Confindustria e indotto
Lo dicevamo proprio ieri in assemblea: c’è da continuare a tenere gli occhi molto ben aperti. L’incontro di oggi a
Read MoreLo dicevamo proprio ieri in assemblea: c’è da continuare a tenere gli occhi molto ben aperti. L’incontro di oggi a
Read MoreNon bastava un governo che da mesi lavora per tenere in piedi un disastro industriale fallito, che continua ad avvelenare Taranto e a devastare la sua economia alternativa. Ora assistiamo anche al ministro Urso che si permette di attaccare la Commissione Europea per aver semplicemente ricordato che, su procedimenti così gravi per l’ambiente e la salute, va garantita la partecipazione pubblica.
Read More“Molto dipenderà dalle scelte che faranno i cittadini di Taranto”. Così il ministro Urso, a due giorni dal ballottaggio, “attende
Read MoreLa drammatica catena di incidenti all’ex-Ilva preoccupa sempre di più il Governo che, così, attraverso i suoi rappresentanti, mostra il
Read MoreIn merito alla nuova lettera di messa in mora inviata all’Italia dall’Unione Europea sul mancato rispetto della direttiva sulle emissioni industriali, il Ministro Urso ha dichiarato all’Ansa che il provvedimento farebbe riferimento a fatti pregressi e si è detto preoccupato che tali notizie scoraggino gli acquirenti dell’ex-Ilva. Ha definito quella dell’UE un “condizionamento esterno”.
Read MoreQuesta mattina il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso , è stato a Taranto dapprima ha incontrato gli operai di Acciaierie d’Italia all’ingresso del primo turno e poi le istituzioni locali in Prefettura, davanti a sindacati e ambientalisti in presidio.
Per quanto le sue parole siano sembrate rassicuranti riguardo ad aziende dell’indotto, lavoratori della fabbrica, sindacati e territorio, lo scopo che si celava dietro questa visita è stato uno, e uno solo: si è trattato di un mega spot per rendere più attrattivo l’investimento per un nuovo socio privato. Il messaggio era prestabilito e intendeva mostrare unità d’intenti fra istituzioni nazionali e locali, sindacati e lavoratori, come a dire “venite, qui ci sono le condizioni migliori per operare”.
A questo gioco ci sottraiamo perentoriamente, dicendo che non c’è alcuna unità di intenti!
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