Parcheggi di scambio ai confini della città e multipiano al suo interno

Taranto ha bisogno di decongestionare diverse aree dal traffico in favore della mobilità sostenibile, ma ha anche oggettiva necessità di venire incontro alle esigenze degli automobilisti con la realizzazione di parcheggi di scambio ai confini est, ovest e sud della città, con parcheggi multipiano nelle aree di sosta interne al perimetro urbano. Ciò che potrebbe venire incontro ad entrambe le esigenze è  la realizzazione di parcheggi di testata nel perimetro cittadino: non solo al quartiere Tamburi ed a Cimino, dove non sono mai entrati in funzione, ma anche a San Vito, area sud della città. Questi sarebbero utili per quanti vengono da fuori di città per lasciare le auto e accedere a linee bus veloci, o mezzi per la mobilità sostenibile con corsie preferenziali per giungere rapidamente dalle periferie al centro città. Il modello è quello dei park and ride in uso nelle città europee più avanzate.

L’organizzazione dei parcheggi dev’essere poi concentrica verso il centro (ma anche verso le altre aree maggiormente congestionate), mediante il rafforzamento delle aree parcheggio già presenti in città, con la realizzazione di sopraelevazioni multipiano leggere. Questo consentirebbe un aumento importante delle superfici di parcheggio evitando di sottrarre altro suolo ad altre zone della città. Può essere il caso delle aree di sosta dei parcheggi Oberdan, Artiglieria, Campania e Pacoret.

Tutto ciò agevolerebbe i trasporti abbattendo drasticamente il traffico, incentivando la mobilità pedonale e ciclabile nelle aree commerciali e turistiche della città eliminando, peraltro, il traffico derivante dalla ricerca di posteggio.

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