Partono gli eventi legati al Calendario 2021: La preziosa eredità di Alessandro Leogrande

Per onorare lo scrittore tarantino approfondiremo alcuni dei temi trattati nei suoi lavori, tra cui l’identità tarantina, il recupero della cultura e i temi dell’immigrazione e del caporalato. Come diceva suo padre “ Alessandro si è occupato degli ultimi e degli sfruttati nei più diversi contesti: nell’ambito del caporalato, degli immigrati, dei desaparecidos in Argentina e ovunque ci sia stato un sopruso”. Con noi saranno presenti alcuni amici che lo hanno conosciuto bene: Stefania Castellana, storica dell’arte; Gianluca Lovreglio, storico e docente; Salvatore Romeo, dottore di ricerca in storia economica e colui che ha curato la raccolta di molti suoi scritti. Inoltre, avremo il piacere di ascoltare alcune sue letture dalla voce dell’attore professionista Giorgio Consoli, da sempre sensibile alla causa di riscatto di Taranto.

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Il fronte Ilva si ribella alla Magistratura

In Italia si parla di Ilva solo quando le cose si mettono male per la fabbrica. Quando, invece, la fabbrica produce e uccide a pieno regime, al resto dell’Italia non importa assolutamente nulla. E’ così che ci ritroviamo a dover subire, anche a questo giro, le ignobili sollevazioni del mondo del capitale e, ahinoi, anche di quello sindacale, da tempo tristemente allineato alle posizioni di Confindustria. Ora che il TAR ha intimato la chiusura degli impianti inquinanti, la politica a livello nazionale, Federacciai, Confindustria, forze politiche e perfino i sindacati confederali, si sono immediatamente schierati con l’industria e, come sempre, contro la Magistratura, potere

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Questione Ilva: lo sciacallaggio di Salvini a “Mezz’ora in più”

“L’Ilva la risolvi dando lavoro a quegli operai e usando i soldi per le bonifiche dei tarantini. Il lavoro all’Ilva lo dai partendo con i lavori del ponte sullo Stretto”. L’ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a ‘Mezz’ora in più’ su Rai 3. Quando si sfruttano i drammi altrui, senza peraltro conoscerli minimamente, per trarne benefici politici personali, si diventa automaticamente “sciacalli”.

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I libri di Luciana Caramia regaleranno cultura nella biblioteca di comunità di Giustizia per Taranto

Luciana voleva che i suoi libri continuassero a spargere semi di cultura…Con commozione comunichiamo che molti dei suoi testi trovano ora spazio nella nostra biblioteca di comunità e potranno assolvere al compito voluto. Il grande vuoto che ha lasciato continuerà ad essere riempito dal suo ricordo sempre presente. Qui l’articolo di Gino Martina su La Repubblica.

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Il TAR Lecce ordina la chiusura dell’area a caldo, ArcelorMittal annuncia ricorso al Consiglio di Stato

La prima sezione del TAR di Lecce ha respinto i ricorsi di ArcelorMittal e Ilva in AS (lo Stato) rispetto all’ordinanza contingibile e urgente n. 15 del 27 febbraio 2020 del sindaco di Taranto Melucci. Ha pertanto confermato quanto previsto dalla stessa, ovvero di disporre la chiusura degli impianti dell’area a caldo del siderurgico entro 60 giorni da oggi (cioè entro il 13 aprile).

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Sesto giorno di requisitorie ad Ambiente svenduto: il disprezzo dei Riva per le prescrizioni ambientali

Le requisitorie della pubblica accusa nel processo Ambiente svenduto continuano a svelare evidenze di enorme gravità e lasciano sperare che potrà davvero essere fatta giustizia per quanto la nostra comunità ha dovuto subire. Qui alcuni dei passaggi più importanti della seduta di oggi da parte del PM Buccoliero dinanzi alla Corte d’Assise di Taranto

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Gru prende fuoco mentre scarica minerale al porto

Un incendio ad una gru al terzo sporgente del porto è la causa del denso fumo nero sprigionatosi due ore fa nell’area industriale. Incidenti che si susseguono in modo intollerabile e che solo per fortuna non stanno causando vittime. Le continuano a causare, però, fra i tarantini con sversamenti di inquinanti fuori da ogni controllo. Una e una sola è la soluzione a questo drammatico stillicidio: chiudere per sempre quella fabbrica di veleno e morte!

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Ex Ilva, riparte l’altoforno 2

L’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto è tornato in funzione. Lo rende noto ArcelorMittal Italia con una nota nella quale si chiarisce che l’impianto «che era stato oggetto di una fermata nel marzo dello scorso anno per consentire l’esecuzione delle attività di adeguamento alle prescrizioni richieste dal Tribunale», è stato riavviato. Lo stabilimento di Taranto è tornato così in produzione con un assetto a 3 Altiforni (AFO1, AFO2, AFO4) e le due Acciaierie in marcia. Le immagini dei fumi parlano chiaro.

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