Il Ministro Urso: “si stanno già avviando le procedure per lo spegnimento dell’area a caldo di Taranto”
Oggi, dal MIMIT, il ministro Adolfo Urso ha dichiarato che si stanno già avviando le procedure per lo spegnimento dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto.
Sono parole che per anni abbiamo immaginato, sperato, rivendicato in ogni piazza, in ogni ricorso, in ogni denuncia. Parole che, lette oggi, fanno quasi fatica a sembrare reali. Attenzione però a non dare alcun merito al ministro Urso o a questo governo: si tratta solo di applicare un decreto chiaro e netto stabilito dalla Corte d’Appello di Milano!
Per chi vive a Taranto, per chi ha perso persone care, per chi ha respirato per decenni polveri e veleni, per tutte le associazioni e i cittadini che da svariati anni si battono per avere Giustizia, questa notizia ha il sapore di un sogno atteso troppo a lungo.
Ma attenzione: non è il momento di abbassare la guardia.
Abbiamo imparato sulla nostra pelle che tra gli annunci e la realtà può esserci un abisso. Per questo dobbiamo continuare a batterci affinché:
* lo spegnimento avvenga davvero, con tempi certi e irreversibili.
* i lavoratori vengano pienamente tutelati, senza essere lasciati soli a pagare il prezzo di scelte industriali sbagliate;
* le bonifiche vengano finalmente effettuate, in modo serio, trasparente e controllabile;
* non vengano imposti nuovi piani scellerati al posto degli impianti fatiscenti che hanno devastato il nostro territorio.
Taranto non può accettare un’altra stagione di inquinamento, qualunque nome le si voglia dare.
Questa potrebbe essere una svolta storica. Ma le svolte storiche si costruiscono con la vigilanza dei cittadini, non con gli slogan.
Noi continueremo a fare quello che facciamo da anni: controllare, denunciare, pretendere verità, salute, lavoro e futuro.
Sembra un sogno. Adesso dobbiamo trasformarlo in realtà.
Ci vediamo alle 19.15 in piazzetta Gandhi per l’assemblea pubblica!
