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Nuova assemblea in piazzetta Gandhi per rivendicare la riconversione della città

Mentre a Roma si discute di Taranto solo fra attori pro-Ilva, l’assemblea di ieri in piazzetta Gandhi ha provato a riportare al centro la voce di quanti, invece, credono che il momento storico sia tale da puntare decisi sulla riconversione socio-economica della città.

Sono stati giorni in cui abbiamo sentito e letto le dichiarazioni del Governo, dei sindacati, di Confindustria e delle associazioni di categoria legate all’acciaio senza che la parte di città che mette in guardia da sempre su drammi e fallimenti della fabbrica avesse parola. Ce la siamo ripresa! Per dire che dopo due decenni in cui si è fatto come volevano loro, è arrivato il tempo di provare a fare come diciamo noi: con un piano per la riconversione, la salvaguardia dei redditi dei lavoratori, le bonifiche (che sono obbligatorie per legge) che prevedano clausole sociali per quanti perderanno l’occupazione, con una legge speciale che incentivi la ricerca e stimoli l’insediamento di nuove imprese e con nuove facoltà universitarie in grado di sostenere il cambio di passo culturale e qualitativo di cui Taranto ha assoluto bisogno.

Abbiamo analizzato gli accadimenti e valutato gli scenari, alzando la soglia di attenzione sulla possibilità che possa esserci imposta una nuova Ilva il cui impatto sarebbe tutto da valutare. Tuttavia c’è ottimismo perché, nonostante le pretese di chi non si rassegna a veder calare il sipario su una delle pagine più scellerate della politica italiana, la strada è segnata. Ci sarà da vigilare affinché le nuove proposte di insediamento siano sane e di prospettiva e, soprattutto, affinché questo processo sia oggetto di un’attenta pianificazione che renda partecipe la città. Va ricostruito il tessuto economico di Taranto e va fatto bene: con e per le persone che la abitano, L’occasione è storica e occorre che la nostra comunità sia presente con dignità e determinazione.

Continueremo a seguire l’evolversi degli accadimenti senza mollare di un centimetro, Taranto ha bisogno di tutte e tutti noi!