Ex-Ilva: nessun fermo per la centrale termoelettrica
Il TAR di Lecce ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza del Sindaco riguardante il fermo della centrale termoelettrica di Acciaierie d’Italia. Non ci sarà bisogno di alcuna fermata, dunque, poiché per il Tribunale Amministrativo regionale sarà sufficiente la presentazione alla Regione di un piano di riduzione delle emissioni entro sessanta giorni. Nei successivi trenta, ASL e Arpa – che assieme ad ARESS avevano pubblicato il rapporto sui rischi cancerogeni inalatori da cui aveva preso origine il provvedimento – dovranno verificare l’efficacia degli interventi proposti.
Ancora una volta, la ricerca di un equilibrio fra produzione e salute fornisce all’azienda l’assist per buttare la palla in avanti, nonostante si tratti di interventi annunciati da anni. Il Sindaco se ne è detto soddisfatto, poiché è stata riconosciuta l’importanza del Piano per la riduzione delle emissioni, nonostante si tratti, per l’ennesima volta, di intenzioni e non di fatti. Ammesso che le prescrizioni imposte siano in grado di tutelare fino in fondo tarantine e tarantini.
