Attività ed EventiBlog

Il 2025 di Giustizia per Taranto

Il 2025 è stato un anno straordinariamente denso di questioni su cui abbiamo vigilato e agito. Il quadro internazionale sempre più fosco e dominato dagli ultimi vagiti delle due ex superpotenze mondiali che, sostenute ormai solo dalle economie di guerra, annaspano in preda ai deliri guerrafondai e liberticidi dei propri presidenti patriarcali. Un clima di enorme incertezza e inquietudine, in un allineamento astrale in cui le destre carpiscono fiducia in nome di un ordine che, in realtà, stanno facendo totalmente saltare.

Se su questo fronte occorrono gesti quotidiani per mantenere quanto meno socchiuse le finestre su diritti e umanità affinché non abbiano a chiudersi definitivamente, su quello interno si è continuato a lottare per rosicchiare spazi di possibilità.

Anche quest’anno lo abbiamo fatto presidiando le tre direttrici maestre che teniamo insieme da sempre, convinti che nessuna possa essere sufficiente da sola: la strada, la pressione sulle istituzioni e le denunce nei tribunali: abbiamo sentito la responsabilità di riportare le assemblee pubbliche nelle piazze per l’importanza dell’ennesimo, delicato, momento che la città stava attraversando sul fronte dell’ex-Ilva, per tenere vive indignazione, consapevolezza e senso di comunità. Una Resistenza che ha consentito alla città di rintuzzare con grande dignità agli ennesimi attacchi a suo danno, che ha contribuito a demotivare acquirenti di una fabbrica che sappiamo essere insalvabile e di intentare il ricorso popolare al T.A.R. contro l’AIA grazie a uno straordinario moto collettivo di generosità e di amore.

Ci siamo spesi con tutte le nostre forze nel percorso de “L’Ora di Taranto”, culminato a novembre con una manifestazione di ampio respiro che ha illustrato le infinite possibilità che Taranto ha di emanciparsi dalle grandi industrie.

In rete con altre realtà del territorio, stiamo vigilando e pressando affinché si possano cogliere, fino in fondo, le straordinarie opportunità offerte dal Just Transition Fund. Abbiamo sostenuto l’entusiasmante percorso di rivendicazione di Human Pride e manifestato per il popolo palestinese, contro discariche e rigassificatori opponendo voci e corpi alle derive istituzionali. Abbiamo seguito il processo partecipativo coordinato dall’Università sul Mar Piccolo e portato avanti ulteriori progetti con la Bottega del Mondo Equociqui. Tutti percorsi che ci hanno dato la preziosa occasione di rinsaldare e creare bellissimi legami di amicizia e cooperazione.

Ci siamo dedicati anche, come ogni anno, alla promozione di eventi culturali e di riscoperta delle bellezze del territorio per lanciare, chiaro, il messaggio di un altro futuro possibile. Due eventi su tutti: abbiamo portato a Taranto Filosofia Pop, il progetto promosso con passione e sapienza dal prof. Enrico Consoli che, prendendo le mosse dai migliori pensatori dell’umanità, ci ha dato modo di osservare il mondo in modo collettivo da una lente ancora più focalizzata. E, con grande orgoglio, dato vita, assieme alla magnifica realtà dell’Arci di San Lazzaro di Savena (BO), al primo Festival Antifascista dedicato alla memoria del mai dimenticato Franco Fanizzi.

Non sono mancati, naturalmente, i momenti per stare insieme per consolidare il senso di comunità che è la base di ogni lotta per i diritti.

Ci siamo confrontati, abbiamo condiviso competenze e informazioni, analizzato criticamente gli accadimenti col filtro della verità, lontana anni luce dalla propaganda e abbiamo continuato a corroborare le nostri visioni con proposte, denunce e collaborazioni virtuose. Un’azione orientata su diversi fronti, costante e faticosa, cui non possiamo rinunciare, consci del ruolo che la comunità deve svolgere per mutare le direttrici di sviluppo vessatorie che le sono state calate sulla testa. Testa che, tuttavia, resta alta per continuare a battere, con dignità e passione, la strada della Giustizia, fin quando non la otterremo. Insieme.