Ambiente

๐’๐ข๐ ๐ง๐จ๐ซ ๐๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐‘๐ž๐ฉ๐ฎ๐›๐›๐ฅ๐ข๐œ๐š,

a breve Lei sarร  a Taranto, in occasione dei Giochi del Mediterraneo. La nostra cittร  si prepara ad accoglierLa in un momento importante, che rappresenta una festa e insieme unโ€™occasione per mostrare al Mediterraneo e allโ€™intero Paese la bellezza, la storia e le straordinarie potenzialitร  di questa terra.

Ed รจ proprio alla vigilia della Sua presenza nella nostra cittร  che sentiamo il bisogno di rivolgerLe un appello.

Non abbiamo certo la presunzione di raccontarLe ciรฒ che Lei giร  conosce. Lei conosce la storia dellโ€™ex Ilva di Taranto, conosce il prezzo che questa cittร  ha pagato e continua a pagare, conosce le sentenze, i provvedimenti della magistratura, i dati sanitari e ambientali, le morti, le malattie, le famiglie spezzate. Conosce una vicenda che da troppo tempo rappresenta una ferita aperta per Taranto e, ci permettiamo, anche una vergogna per lโ€™intero Paese.

Oggi, perรฒ, siamo arrivati a un passaggio che puรฒ essere storico.

La magistratura ha disposto la chiusura dellโ€™area a caldo e noi chiediamo una cosa semplice: che quella decisione venga rispettata e attuata e che la politica non si metta, ancora una volta, di traverso.

Dal 2012 abbiamo assistito a decreti, commissariamenti, ricorsi, prestiti pubblici continui, immunitร  penali, soluzioni presentate ogni volta come definitive. E mentre tutto questo accadeva, alla cittร  veniva chiesto ancora di aspettare.

Molti di quei provvedimenti sono passati anche dalla firma del Capo dello Stato, nel rispetto delle Sue prerogative costituzionali e nella consapevolezza della complessitร  delle decisioni che hanno riguardato lโ€™Ilva.

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Un provvedimento che non salvi piรน soltanto un impianto industriale, ma le persone, il lavoro, la salute, lโ€™ambiente e il futuro di unโ€™intera comunitร .

Un provvedimento che metta finalmente a disposizione di Taranto risorse certe, strumenti straordinari e tempi definiti per le bonifiche, per la tutela dei lavoratori e dei redditi, per la riconversione economica e produttiva e per la nascita di nuove opportunitร  occupazionali.

Per decenni lo Stato ha trovato strumenti straordinari per salvare lโ€™acciaieria. Noi chiediamo che trovi, adesso, strumenti altrettanto straordinari per salvare Taranto.

Lo Stato ha gli strumenti per farlo: prepensionamenti per chi possiede i requisiti, riconoscimento e rafforzamento delle tutele legate allโ€™esposizione allโ€™amianto, ammortizzatori sociali dignitosi, percorsi di formazione e ricollocazione, impiego di una parte dei lavoratori nellโ€™immensa opera di bonifica e risanamento ambientale che Taranto attende da decenni.

๐’๐ข ๐Ÿ๐š๐œ๐œ๐ข๐š ๐ฎ๐ง๐š ๐ฅ๐ž๐ ๐ ๐ž ๐ฌ๐ฉ๐ž๐œ๐ข๐š๐ฅ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐“๐š๐ซ๐š๐ง๐ญ๐จ, ๐ฌ๐ž ๐ง๐ž๐œ๐ž๐ฌ๐ฌ๐š๐ซ๐ข๐จ.

Le bonifiche non sono un favore da concedere alla cittร . Sono un dovere dello Stato e possono rappresentare anche lavoro, competenze, reddito e lโ€™inizio di una nuova economia.

Per questo chiediamo che nessuno utilizzi i lavoratori come alibi per rimandare ancora ciรฒ che deve essere fatto.

Salvare i redditi, salvaguardare i lavoratori e fermare gli impianti incompatibili con la salute non sono obiettivi alternativi. Uno Stato degno di questo nome deve essere capace di fare entrambe le cose.

๐’๐ข๐ ๐ง๐จ๐ซ ๐๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐๐ž๐ง๐ญ๐ž, ๐“๐š๐ซ๐š๐ง๐ญ๐จ ๐ง๐จ๐ง ๐œ๐ก๐ข๐ž๐๐ž ๐ฏ๐ž๐ง๐๐ž๐ญ๐ญ๐š ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ฅ๐š ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฉ๐ซ๐ข๐š ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐š ๐ข๐ง๐๐ฎ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ข๐š๐ฅ๐ž ๐ž ๐ง๐จ๐ง ๐œ๐ก๐ข๐ž๐๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐ฆ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐š๐ข๐š ๐๐ข ๐Ÿ๐š๐ฆ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐ž ๐ฏ๐ž๐ง๐ ๐š๐ง๐จ ๐š๐›๐›๐š๐ง๐๐จ๐ง๐š๐ญ๐ž. ๐‚๐ก๐ข๐ž๐๐ž ๐ฌ๐ž๐ฆ๐ฉ๐ฅ๐ข๐œ๐ž๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐๐ข ๐ฉ๐จ๐ญ๐ž๐ซ ๐œ๐ก๐ข๐ฎ๐๐ž๐ซ๐ž ๐ฎ๐ง๐š ๐ฉ๐š๐ ๐ข๐ง๐š ๐๐ฎ๐ซ๐š๐ญ๐š ๐ญ๐ซ๐จ๐ฉ๐ฉ๐จ ๐š ๐ฅ๐ฎ๐ง๐ ๐จ ๐ฌ๐ž๐ง๐ณ๐š ๐š๐ฉ๐ซ๐ข๐ซ๐ง๐ž ๐ฎ๐งโ€™๐š๐ฅ๐ญ๐ซ๐š ๐ข๐๐ž๐ง๐ญ๐ข๐œ๐š ๐ฌ๐จ๐ญ๐ญ๐จ ๐ฎ๐ง ๐ง๐จ๐ฆ๐ž ๐๐ข๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ.

Non vorremmo che, proprio adesso che la chiusura dellโ€™area a caldo รจ diventata una possibilitร  concreta, ricominciasse la macchina dei rinvii, dei ricorsi, delle deroghe e delle soluzioni emergenziali.

Questa cittร  ha giร  concesso abbastanza tempo.

Dietro la parola โ€œTarantoโ€ non ci sono soltanto altiforni, acciaierie e statistiche economiche. Ci sono quasi tremila anni di storia. Ci sono due mari, archeologia, cultura, ricerca, universitร , porto, turismo, mitilicoltura, imprese, giovani che troppo spesso sono costretti ad andare via. Ci sono possibilitร  di sviluppo che per decenni sono rimaste schiacciate sotto lโ€™idea che Taranto non potesse essere altro.

I Giochi del Mediterraneo possono mostrare finalmente unโ€™altra immagine di questa cittร .

Ma noi vorremmo che non fosse soltanto unโ€™immagine.

Vorremmo che, arrivando a Taranto, Lei vedesse questa cittร  per quello che puรฒ diventare e, soprattutto, ascoltasse ciรฒ che migliaia di cittadini chiedono da anni: il diritto di immaginare il proprio futuro senza una fabbrica inquinante a determinarne ancora il destino.

๐๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐Œ๐š๐ญ๐ญ๐š๐ซ๐ž๐ฅ๐ฅ๐š, ๐ฌ๐š๐ฉ๐ฉ๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐›๐ž๐ง๐ž ๐ช๐ฎ๐š๐ฅ๐ข ๐ฌ๐ข๐š๐ง๐จ ๐ข ๐ฅ๐ข๐ฆ๐ข๐ญ๐ข ๐ž ๐ฅ๐ž ๐ฉ๐ซ๐ž๐ซ๐จ๐ ๐š๐ญ๐ข๐ฏ๐ž ๐๐ž๐ฅ ๐’๐ฎ๐จ ๐ซ๐ฎ๐จ๐ฅ๐จ ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž. ๐๐จ๐ง ๐‹๐ž ๐œ๐ก๐ข๐ž๐๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐๐ข ๐ฌ๐จ๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ข๐ซ๐ฌ๐ข ๐š๐ฅ ๐†๐จ๐ฏ๐ž๐ซ๐ง๐จ, ๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฆ๐š๐ ๐ข๐ฌ๐ญ๐ซ๐š๐ญ๐ฎ๐ซ๐š ๐จ ๐š๐ฅ๐ฅ๐ž ๐š๐ฅ๐ญ๐ซ๐ž ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐จ ๐’๐ญ๐š๐ญ๐จ.

Le chiediamo perรฒ di essere, ancora una volta, garante dei principi della nostra Costituzione.

Di ricordare che il lavoro deve essere tutelato, ma che altrettanto devono esserlo la salute, lโ€™ambiente e la dignitร  delle persone.

E Le chiediamo qualcosa di concreto, nel pieno rispetto delle Sue prerogative: ๐๐ข ๐ซ๐ข๐œ๐ก๐ข๐š๐ฆ๐š๐ซ๐ž ๐ฅ๐ž ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐‘๐ž๐ฉ๐ฎ๐›๐›๐ฅ๐ข๐œ๐š ๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐ซ๐ž๐ฌ๐ฉ๐จ๐ง๐ฌ๐š๐›๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐šฬ€ ๐œ๐ก๐ž ๐ก๐š๐ง๐ง๐จ ๐ง๐ž๐ข ๐œ๐จ๐ง๐Ÿ๐ซ๐จ๐ง๐ญ๐ข ๐๐ข ๐“๐š๐ซ๐š๐ง๐ญ๐จ ๐ž ๐๐ข ๐ฌ๐จ๐ฌ๐ญ๐ž๐ง๐ž๐ซ๐ž ๐ฅ๐š ๐ง๐ž๐œ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข๐ญ๐šฬ€ ๐๐ข ๐ฎ๐ง๐š ๐ฌ๐จ๐ฅ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ž๐Ÿ๐ข๐ง๐ข๐ญ๐ข๐ฏ๐š, ๐œ๐š๐ฉ๐š๐œ๐ž ๐๐ข ๐ญ๐ž๐ง๐ž๐ซ๐ž ๐ข๐ง๐ฌ๐ข๐ž๐ฆ๐ž ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ž๐ฅ๐š ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฌ๐š๐ฅ๐ฎ๐ญ๐ž, ๐š๐ฆ๐›๐ข๐ž๐ง๐ญ๐ž, ๐ฅ๐š๐ฏ๐จ๐ซ๐จ ๐ž ๐ฌ๐ฏ๐ข๐ฅ๐ฎ๐ฉ๐ฉ๐จ.

Chiediamo che Governo e Parlamento non si limitino ancora una volta a gestire lโ€™emergenza, ma costruiscano finalmente ๐ฎ๐ง ๐ ๐ซ๐š๐ง๐๐ž ๐ฉ๐ข๐š๐ง๐จ ๐ง๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐“๐š๐ซ๐š๐ง๐ญ๐จ, con risorse certe e tempi verificabili, che accompagni la cittร  nella chiusura degli impianti incompatibili con la salute, nella tutela dei lavoratori, nelle bonifiche e nella riconversione economica e produttiva del territorio.

๐‚๐ก๐ข๐ž๐๐ข๐š๐ฆ๐จ, ๐ข๐ง ๐š๐ฅ๐ญ๐ซ๐ž ๐ฉ๐š๐ซ๐จ๐ฅ๐ž, ๐ฎ๐ง ๐ฏ๐ž๐ซ๐จ ๐ฉ๐š๐ญ๐ญ๐จ ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐“๐š๐ซ๐š๐ง๐ญ๐จ.

Un patto che coinvolga tutte le istituzioni e che riconosca finalmente che la transizione di Taranto non puรฒ essere lasciata sulle spalle dei suoi cittadini e dei suoi lavoratori.

Le chiediamo inoltre, se le sarร  possibile, ๐๐ข ๐ข๐ง๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐š๐ซ๐ž ๐“๐š๐ซ๐š๐ง๐ญ๐จ ๐š๐ง๐œ๐ก๐ž ๐š๐ฅ ๐๐ข ๐ฅ๐šฬ€ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐œ๐ž๐ซ๐ข๐ฆ๐จ๐ง๐ข๐š ๐ฎ๐Ÿ๐Ÿ๐ข๐œ๐ข๐š๐ฅ๐ž ๐๐ž๐ข ๐†๐ข๐จ๐œ๐ก๐ข: di incontrare i lavoratori, i cittadini, i familiari delle vittime, le associazioni e quanti da anni si battono per il diritto alla salute e per un futuro diverso.

Non soltanto la Taranto che verrร  mostrata durante i Giochi, ma anche quella che per decenni ha vissuto le conseguenze di questa storia.

Perchรฉ ascoltare questa cittร , in questo momento, avrebbe per noi un significato enorme.

E chiediamo alle istituzioni, attraverso Lei, una cosa che dovrebbe essere la piรน normale in uno Stato di diritto:

๐œ๐ก๐ž ๐ฅ๐ž ๐๐ž๐œ๐ข๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฆ๐š๐ ๐ข๐ฌ๐ญ๐ซ๐š๐ญ๐ฎ๐ซ๐š ๐ฏ๐ž๐ง๐ ๐š๐ง๐จ ๐ซ๐ข๐ฌ๐ฉ๐ž๐ญ๐ญ๐š๐ญ๐ž, ๐œ๐ก๐ž ๐ข ๐ฅ๐š๐ฏ๐จ๐ซ๐š๐ญ๐จ๐ซ๐ข ๐ง๐จ๐ง ๐ฏ๐ž๐ง๐ ๐š๐ง๐จ ๐š๐›๐›๐š๐ง๐๐จ๐ง๐š๐ญ๐ข ๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐“๐š๐ซ๐š๐ง๐ญ๐จ ๐ง๐จ๐ง ๐ฏ๐ž๐ง๐ ๐š ๐œ๐จ๐ง๐๐š๐ง๐ง๐š๐ญ๐š ๐š๐ฅ๐ฅโ€™๐ž๐ง๐ง๐ž๐ฌ๐ข๐ฆ๐จ ๐ซ๐ข๐ง๐ฏ๐ข๐จ.

Perchรฉ dopo oltre quattordici anni, rimandare ancora la chiusura di impianti ottocenteschi, sarebbe lโ€™ennesima ingiustizia perpetrata su questa terra.

๐๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐๐ž๐ง๐ญ๐ž, ๐ง๐จ๐ง ๐‹๐ž ๐œ๐ก๐ข๐ž๐๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐๐ข ๐๐ž๐œ๐ข๐๐ž๐ซ๐ž ๐š๐ฅ ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐ž ๐š๐ฅ๐ญ๐ซ๐ž ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข. ๐‹๐ž ๐œ๐ก๐ข๐ž๐๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐๐ข ๐š๐ข๐ฎ๐ญ๐š๐ซ๐œ๐ข ๐š ๐Ÿ๐š๐ซ๐ž ๐ข๐ง ๐ฆ๐จ๐๐จ ๐œ๐ก๐ž, ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐š ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ญ๐š, ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐ž ๐ฅ๐ž ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐๐ž๐œ๐ข๐๐š๐ง๐จ ๐ง๐ž๐ฅ๐ฅโ€™๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ซ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐‘๐ž๐ฉ๐ฎ๐›๐›๐ฅ๐ข๐œ๐š ๐ž ๐๐ž๐ข ๐ฌ๐ฎ๐จ๐ข ๐œ๐ข๐ญ๐ญ๐š๐๐ข๐ง๐ข.

Taranto non chiede soltanto di chiudere una fabbrica.

๐‚๐ก๐ข๐ž๐๐ž ๐๐ข ๐š๐ฉ๐ซ๐ข๐ซ๐ž ๐Ÿ๐ข๐ง๐š๐ฅ๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฉ๐ซ๐ข๐จ ๐Ÿ๐ฎ๐ญ๐ฎ๐ซ๐จ.

Con profondo rispetto,

Associazione ๐†๐ข๐ฎ๐ฌ๐ญ๐ข๐ณ๐ข๐š ๐ฉ๐ž๐ซ ๐“๐š๐ซ๐š๐ง๐ญ๐จ