Beni Culturali: il nuovo corso della Soprintendenza a Taranto

Con la nomina e l’insediamento nelle scorse settimane della direttrice, la professoressa Barbara Davidde, è entrata nella piena funzionalità la Soprintendenza nazionale per il patrimonio subacqueo. Il nuovo ufficio colma un vuoto subito dalla cittadinanza come una vera e propria ferita inferta alla sua lunga tradizione culturale: il “dirottamento” verso Lecce dell’ex Soprintendenza Archeologica della Puglia, che a seguito di una discussa riforma degli organi periferici del Ministero era stata in sostanza scissa in tre sedi, ognuna con competenze “olistiche” si disse a suo tempo, cioè che comprendevano la tutela anche delle “belle arti” e del paesaggio. Era il gennaio del 2016, e a Taranto si organizzarono perfino manifestazioni di piazza a difesa dello storico e prestigioso Istituto; un evento probabilmente senza precedenti in Italia.

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