“Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?”

Lolita, generò scandalo per il tema trattato e fu più volte rifiutato dalle case editrici. Anche per chi non lo ha letto è familiare il titolo ed evoca nell’immaginario comune una ragazzina provocante e immatura. Narra della passione ossessiva e ingestibile di un uomo adulto, un professore, nei confronti di un’acerba ragazzina.
Lolita a Teheran narra invece della storia di Azar Nafisi, una docente universitaria che a partire dalla Rivoluzione islamica dell’ayatollah Khomeini nel ’79 fino alla fine degli anni ’90 vive enormi difficoltà ad insegnare letteratura, un’ambiente sempre più radicale, libri proibiti, musica inascoltabile e parole inaccessibili. Troverà il modo per rivendicare e divulgare libertà.

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